sabato 30 dicembre 2017

Recensione #156 - The Copper Gauntlet


Ieri sono sono riuscita a pubblicare questa recensione! Comunque, eccomi con l'ultimo libro letto quest'anno. Ed anche le mie letture per il 2017 sono terminate.
Voi con che libro concludete l'anno?




Titolo: Magisterium #2. The Copper Gauntlet

Autore:  Holly Back; Cassandra Clare

Data di pubblicazione: 2015

Editore: Scholastic Press

N° di pagine: 264

Prezzo: €17 

Link per l'acquisto: Amazon / Bookdepository

Trama: Callum Hunt’s summer break isn’t like other kids’. His closest companion is a Chaos-ridden wolf, Havoc. His father suspects him of being secretly evil. And, of course, most kids aren’t heading back to the magical world of the Magisterium in the fall.
It’s not easy for Call . . . and it gets even harder after he checks out his basement and discovers that his dad might be trying to destroy both him and Havoc.
Call escapes to the Magisterium -- but things only intensify there. The Alkahest -- a copper gauntlet capable of separating certain magicians from their magic -- has been stolen. And in their search to discover the culprit, Call and his friends Aaron and Tamara awaken the attention of some very dangerous foes -- and get closer to an even more dangerous truth.





“I don’t know,” Call said. He was starting to worry that there 
weren’t  any good guys. Just people with 
longer or shorter Evil Overlord lists.


Dopo aver letto il primo volume di questa serie aspettavo con ansia di poter leggere il secondo. Callum deve tornare al Magisterium per il secondo anno, ma, mentre è ancora a casa con il padre, scopre qualcosa che cambia le carte in tavola. Callum potrebbe essere molto più in pericolo di quanto pensava all'inizio, e cerca aiuto dalle uniche persone di cui si può fidare, Tamara e Aaron.
Nel primo libro la storia sembrava interessante, e i richiami ad Harry Potter, visibili ma non una scopiazzatura troppo marcata, mi hanno resto la lettura ancora più piacevole. Devo dire che però in questo secondo volume ho trovato la lettura più lenta, e come un po' quasi tutti i libri di intermezzo succede poco o nulla. Diciamo che ho ritrovato davvero interesse nella seconda parte del romanzo, quando le cose si fanno davvero serie e le cose si velocizzano.
Mi è piaciuto ritrovare Callum, Aaron e Tamara. Be', Tamara mica tanto. In questo libro mi ha fatta infurirare, e le sue azioni me l'hanno resa antipatica. Gli amici non fanno quello che ha fatto lei, e mi domando davvero se i suoi sentimenti di amicizia siano veri o se sotto sotto c'è qualcos'altro.
Sicuramente ho amato, proprio come nel primo volume, questo tumulto interno di Callum, che vuole fare del bene eppure dovrebbe essere propenso al male. Cerca in tutti i modi di contrastare questa cosa, ma mi domando se serva davvero. Alla fine, lui è una persona diversa da Constantine, e le sue azioni questi due volumi l'hanno dimostrato. Ma il suo collegamento con il Nemico della Morte in questo secondo romanzo è più esplorato. I legami di entrambe le vite, le conseguenze, cosa è davvero accaduto. E un legame molto importante per Callum, quello con suo padre, potrebbe non essere come si aspetta e come noi ci aspettiamo.
Scopriamo anche qualcosina in più su Aaron, che è il più miserioso del gruppo. E in effetti rimane tale, il suo passato in una sorta di nebbia impenetrabile. Chissà se nei prossimi libri scopriremo qualcosa in più.
In questo libro viene esplorato anche di più Jasper, che a Callum sta davvero antipatico, ma che alla fine dei conti è una buona aggiunta al gruppo. Anche in lui vedo del potenziale, e spero di leggere di più su di lui e sulle dinamiche con Tamara, Aaron e Callum.
La scena che di sicuro ho preferito è stata quella nella Tomba, quando tutto viene a galla. Non solo per via delle dinamiche ormai cambiate all'interno del gruppo, ma anche per ciò che succede dopo. Penso che sia una spinta in più e che rivedremo le conseguenze nel terzo libro. Mi piace anche che finalmente siano usciti dal Magisterium e che si ha un'avventura "in piena regola."
Come ho detto, comunque, la prima parte è stata un po' pesante da leggere perché molto lenta. Sicuramente recupera nella seconda parte, ma bisogna arrivarci! 
Ho avuto modo di apprezzare lo stile di Holly Black in un altro suo libro, e ho letto anche la serie di Shadowhunters della Clare, quindi ho familiarità con entrambi gli stili di scrittura. Nel complesso non si vede che questo libro è scritto a quattro mani. Almeno, io non l'ho notato! E questa è un'ottima cosa per quanto mi riguarda. 
Nel complesso una buona lettura, anche se mi aspettavo di più!



(3.5/5)

giovedì 28 dicembre 2017

Recensione #155 - Viaggio nei Porti Oscuri


Buongiorno, lettori! Come state?
Tra oggi e domani pubblicherò le recensioni degli ultimi due libri letti per il 2017, e poi farò un recap delle mie letture di quest'anno. A voi com'è andata?




Titolo: Viaggio nei Porti Oscuri

Autore:  Pierdomenico Baccalario

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Piemme

N° di pagine: 293

Prezzo: €9,90 

Link per l'acquisto: Amazon  

Trama: Appena tornati dalla loro prima avventura a Kilmore Cove, Murray, Mina, Shane e Connor ricevono una cartolina con un'inaspettata richiesta di aiuto: bisogna salvare l'ultima nave dei ribelli, catturata dalla Compagnia delle Indie Immaginarie, che ha preso il controllo delle Rotte dell'Immaginazione. Occorre però trovare il quartier generale della Compagnia, un Porto Oscuro che non è indicato su nessuna mappa.







Ora che l'oscurità è scesa su questi luoghi,
così fitta da entrare nei nostri cuori,
a noi liberi viaggiatori immaginari
resta una sola cosa da fare: ribellarsi.
Riconquistare i porti, dare battaglia in ogni mare,
anche se questo significherà perderci nelle giungle.


Ritorno nel mondo di Ulysses Moore con il quattordicesimo libro. Murray, Shane, Connor, e Mina tornano a Villa Argo per una nuova avventura. Un'avventura che si fa sempre più seria ogni momento che passa e che li coinvolgerà sempre più.
I libri di questa serie sono ottimi per staccare un po' la spina da libri più seri o, magari, più "pesanti" sia come modo di scrivere che a livello emozionale. Sono un ricordo della mia infanzia e per questo li sto rileggendo, utilizzandoli come intermezzi con altre letture. 
Lo stile di scrittura è come sempre abbastanza semplice, anche se, via via che i libri continuano, ho notato un cambiamento di stile, che si fa più serio. È come se crescesse con il lettore. Anche i temi sono un pochino più emozionanti e "forti" rispetto ai primi sei libri. C'è una guerra in atto e anche se molti punti più crudi vengono sorvolati, e adattati a dei ragazzini, rimangono comunque abbastanza emotivi da suscitare qualcosa nel lettore un pochino più adulto.
Se all'inizio, devo ammetterlo, ho fatto un po' fatica ad affezzionarmi alla nuova squadra, ora li sento più vicini. Soprattutto Connor e Murray, più che Mina e Shane. I primi due sono quelli che mi hanno colpita di più.
Connor in questo libro non si vede moltissimo, ma ha comunque una crescita non piccola. È lui che guida la Metis, un po' come Ulysses prima di lui. E la sua storia è una delle più interessanti. Mi chiedo come continuerà ad evolversi e andare avanti, lasciando il suo passato "inesistente" alle spalle. Murray è la guida del gruppo, quello con più fantasia e più iniziativa. Mi ricorda un po' Jason! E forse è per questo che mi sono affezionata di più a lui che a tutti gli altri.
Dalla parte avversa, i personaggi più interessanti sono sicuramente Larry Huxley e Lady Hyde. Per quanto riguarda quest'ultima il mio interesse sta nel fatto che ci sono alcuni punti nel libro in cui si prospetta una crescita di questo personaggio e la sua importanza nella storia. Qui non ha un'estrema importanza, anzi, ma spero che nei prossimi libri si vedrà molto di più.
Larry mi attira perché è diverso dagli altri personaggi cattivi avuti fino ad ora. La sua instabilità mentale (cioé, fa conversazione con un coniglietto di peluche...) si denota per tutto il libro: i suoi cambiamenti repentini d'umore, il suo comportamento, la sua storia... Non so, me lo rendono interessante anche se non credo crescerà troppo.
La scena che ho preferito, e che davvero mostra quanto Larry sia fuori di testa, è quella in cui Larry interroga Rick in presenza di alcuni suoi uomini. Le sue azioni mi hanno sorpresa, detto sinceramete non me l'aspettavo in un libro per ragazzini...
Mi sono piaciuti anche i riferimenti ad altre opere , alcune che ho letto, altre che invece non mai preso in mano, e forse dovrei leggere anche quelle prima o poi.
Come ho detto, la storia si fa più seria e interessante e lo stile è migliorato parecchio. Nel complesso è stata un'ottima lettura, migliore di come mi aspettavo! Non vedo l'ora di leggere il 15esimo libro.



sabato 23 dicembre 2017

Segnalazione #38 - L'isola dei demoni




Buongiorno a tutti! Oggi vi segnalo un romanzo molto interessante!




TITOLO: L’Isola dei Demoni

AUTORE: Ilaria Vecchietti
EDITORE: Self publishing  (Amazon)
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 novembre 2017
GENERE: Romanzo fantasy
PREZZO: 12,00€ (cartaceo) / 2,99€ (ebook)
LINK D’ACQUISTO: Amazon


 SINOSSI







Credete nel destino? 



È immutabile o si può cambiare? 



Qualunque sia la vostra opinione, sappiate che i destini di un giovane orfano, di una ragazza in cerca di vendetta, del figlio del sovrano del regno, di una principessa esiliata e di un guerriero potentissimo, si intrecciano tra loro e alla profezia più terrificante di Isola. 



Riusciranno insieme a svelare i misteri, a portare alla luce la verità e a riconoscere gli amici dai nemici? 


E soprattutto sapranno compiere la profezia, salvando il loro mondo e loro stessi?



ESTRATTO


Antefatto
Io, Nyxo, affinché non si commettano in futuro gli stessi errori che hanno portato al sangue e al presente in cui vivo, voglio iniziare a scrivere questo Grimorio, che sarà tramandato e protetto dalla mia famiglia in tutte le generazioni a venire. Ognuno dei miei discendenti lo arricchirà come meglio crede, aggiungendovi nuove pagine.
Prima di narrarvi della mia nascita, della nomina a sovrano di questa gelida terra dell’alto nord di Isola o di qualsiasi altro evento del tempo che fu, voglio trascrivere qui, nero su bianco, la Prima Visione avuta giorni fa, narratami direttamente dalla bocca della Grande Madre.


- Solamente la Portatrice figlia della famiglia che non esiste, nata nel giorno che non esiste durante la notte senza luna, sarà la salvatrice di Isola.
Dal Giorno dell’Epurazione sarà costretta a scappare e a nascondersi dagli occhi umani, dimenticando il suo nome e la sua ascendenza. Da reietta vivrà per anni nell’ombra senza nessuna identità, con la sola compagnia della natura, degli animali e dei Demoni, soprattutto quelli del suo passato. Osservando semplicemente la vita che la circonderà completerà il suo addestramento da Guerriero, diventando forse la più potente e temibile di tutta la sua intera stirpe.
Dopo anni tutti la crederanno morta, eppure lei continuerà a osservare gli umani ignari della sua presenza, proseguendo a vivere nella natura incontaminata con la sensazione dentro di sé di dover aspettare qualcosa di indefinito, ma di vitale importanza, tuttavia senza comprendere di cosa si tratti.
Nonostante i gravi torti che saranno fatti alla sua famiglia, costringendola a una vita solitaria e in continuo pericolo, il suo cuore e il suo animo saranno liberi da ogni pensiero vendicativo e funesto. La sua consapevolezza del passato, del presente e del futuro andrà ben oltre a quella di qualunque altro individuo.
Sebbene conoscerà i principi del bene e del male, il suo equilibrio interiore vacillerà nel momento in cui la verità sul passato verrà finalmente svelata al mondo intero, accendendo la fiamma del rancore che la brucerà piano piano dall’interno. Il nome della sua casata sarà riabilitato e tutti invocheranno il suo perdono, ciò nonostante sarà anche il tempo in cui varcherà la soglia delle tenebre maligne. Il suo cuore si tingerà di odio e risentimento che la porteranno a rinnegare ogni cosa, perfino se stessa, abbracciando consapevolmente il male.
I ruoli si invertiranno: i buoni diventeranno i cattivi e i cattivi diventeranno i buoni, ma la realtà andrà oltre.
Fortunatamente l’amore la condurrà nuovamente alla luce benigna e alla verità!
Quando avrà compreso le leggi dell’Universo, grazie anche all’aiuto dell’amore e dell’amicizia, ella avrà la forza e la conoscenza necessaria per affrontare il suo destino: sconfiggere definitivamente il Demone Primordiale nel giorno che non è giorno.


L'AUTRICE



Buona Lettura / Facebook / Twitter / Google + / Email: ila.vecchietti@gmail.com




Ilaria Vecchietti è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli.
Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro.
Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura. Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy.
Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere.
Il suo romanzo d’esordio è L’Imperatrice della Tredicesima Terra (2016), edito Aletti Editori.
L’Isola dei Demoni è il suo secondo romanzo.
Da giugno 2016 ha aperto anche un blog letterario dal nome Buona lettura, dove pubblica principalmente recensioni dei libri che legge, ma non solo, segnala le nuove uscite sia da parte di case editrici e sia di autori esordienti autopubblicati.
Il 24 luglio 2017 in collaborazione con Claudia Piano (autrice di molti romanzi, fra cui spicca Armonia Saga) e altri autori, ha pubblicato una raccolta di racconti fantasy facente parte del mondo di Armonia Saga, dal titolo Un giorno ad Armonia, (il suo racconto si intitola: La Sinfonia Incatenante) scaricabile gratuitamente su Amazon.

venerdì 22 dicembre 2017

Recensione #154 - Shining

Buongiorno, lettori! Oggi vi lascio la mia recensione di Shining, letto per il GDL "Una blogger per amica"!







Titolo: Shining

Titolo originale: The Shining

Autore:  Stephen King

Data di pubblicazione: 2017

Editore: Bompiani

N° di pagine: 592

Prezzo: €9,90 / €14

Link per l'acquisto: Amazon  (vecchia copertina) / Amazon (nuova copertina)

Trama: 
L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno, quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny - che è dotato di un potere extrasensoriale, lo "shine" - si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.





Jack Torrace, la moglie Wendy, e il figlioletto Danny si stanziano all'Overlook Hotel. Jack ha ottenuto il lavoro di guardiano dell'albergo durante l'inverno. Un inverno che li terrà totalmente divisi dal mondo e lascerà la famiglia Torrance in balia dell'albergo, che serba molte sorprese.
Non avevo mai letto un libro di Stephen King. Non mi attirava quasi per nulla. Ma il sondaggio ha fatto sì che dovessi leggere Shining e così è stato.
Nel complesso l'ho trovato un buon libro, ma nulla di che. Di sicuro non all'altezza di quanto avevo sentito su quest'autore. Forse è anche a causa della traduzione, che so essere cambiata con la nuova edizione. Ma, in quella che avevo io, non era granché. Anzi.
Per quanto riguarda la storia, è un misto tra fantasy ed horror. Ho trovato interessante la storia dell'hotel e ciò che lo inabita, così come anche la presa che l'Overlook ha su Jack. Per certi versi è parecchio spaventoso vedere come Jack cambia man mano che l'hotel prende il sopravvento su di lui. Jack è un personaggio che per certi versi ho odiato. È debole nella mente e nello spirito, facilmente assoggettabile, un ex-ubriacone fallito. Un personaggio che mi è parso blando e che è servito solo per portare avanti la vicenda. Meh.
Certmente gli spiriti dell'hotel sono forti, sempre di più man mano che il luogo diventa più isolato. Si fanno sempre più evidenti, causando molti episodi violenti e distruggendo i legami già flebili della famiglia. In effetti, il legame tra Jack e sua moglie Wendy era già messo male, ma grazie all'hotel viene distrutto a poco a poco. Vediamo la fiducia l'uno nell'altro sbiadire pagina dopo pagina, ogni momento che passa.
Anche Wendy non è che mi sia piaciuta, eh... Davvero poco sveglia. Se fossi stata in lei, me ne sarei andata quasi subito. Invece lei aspetta. Esita. E ne paga le conseguenze. Ogni volta che c'era un suo P.O.V. mi chievedo se fosse stupida. In effetti lo è, ma proprio senza ombra di dubbio. Le parti in cui c'era lei erano le più pesanti, forse anche puù di quelle di Jack.
L'unico un po' più normale e più sveglio della famiglia è il piccolo Danny, che a soli sei anni ha più cervello dei due genitori messi assieme. In certi punti l'ho trovato completamente irrealistico. Si comportava come un bambino molto più grande. In altri sembra avere davvero la sua età. In certi punti l'ho trovate piuttosto irritante. Resta il fatto che su lui ricade la responsabilità di proteggere la famiglia, perché solo lui riesce a percepire davvero quanto sia pericoloso l'Overlook.
Halloran è forse il personaggio che mi è piaciuto di più, il che è tutto dire con questo set di personaggi. Ma questo abbiamo. È interessante perché lui è la fonte principale delle nostre informazioni sull' "aura" e su cosa essa comporta, ed è certamente d'aiuto. Pensavo sarebbe stato più importante, nel complesso, quindi sono rimasta un pochino delusa, ma è comunque il personaggio più positivo, assieme a Danny.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura, l'ho trovato piuttosto noioso. Blando. Mi fermavo ogni tot pagine per vedere quanto mancava. Nel complesso, King non è riuscito a catturarmi. E, come ho detto, la traduzione che avevo tra le mani non era delle migliori.
La storia aveva un grosso potenziale che però non ho visto fiorire completamente, ed è un peccato, ma non mi sento di buttare via del tutto questo libro.



(più 2.5 che 3)

giovedì 21 dicembre 2017

Recensione #153 - Names on a map


Buongiorno! Oggi vi accolgo con una recensione!





Titolo: Names on a map

Autore:  Benjamin Alire Sáenz

Data di pubblicazione: 2008

Editore: Harper Perennial

N° di pagine: 442

Prezzo: €13,90

Link per l'acquisto: Amazon / Bookdepository

Trama: 
The Espejo family of El Paso, Texas, is like so many others in America in 1967, trying to make sense of a rapidly escalating war they feel does not concern them. But when the eldest son, Gustavo, a complex and errant rebel, receives a certified letter ordering him to report to basic training, he chooses to flee instead to Mexico. Retreating back to the land of his grandfather--a foreign country to which he is no longer culturally connected--Gustavo sets into motion a series of events that will have catastrophic consequences on the fragile bonds holding the family together. Told with raw power and searing bluntness, and filled with important themes as immediate as today's headlines, Names on a Map is arguably the most important work to date of a major American literary artist.







Names on a map stava sul mio scaffale, aspettando il momento giusto per essere letto. E il momento è arrivato. Non so perché, ma ogni volta che leggo un libro di Sáenz, dopo mi sento strana e cambiata. In senso buono, ovviamente. Non so, i suoi libri hanno qualcosa di particolare che non riesco ad individuare, perché sono tutti molto diversi.
Parlando in particolare di Names on a Map, siamo sul confine tra Texas e Messico alla fine degli anni '60. La famiglia Espejo è dovuta fuggire dal Messico a causa della rivoluzione, ed ora il nuovo paese richiede un tributo. Gustavo, il figlio maschio maggiore, riceve la lettera per andare a combattere in Vietnam. Solo che non vuole. E la sua scelta cambia irrimediabilmente le dinamiche familiari.


There are days when I almost forget that I fought in
that war. It was such a long time ago. I was young, so young, so
fucking young. And all that's left of my youth is in my head. You
know, the head, it's like a map. Not a map that gives you directions,
but a map with names on it–names of guys who were
killed in the war, names of the people you left behind, names of
countries and villages and cities. Names. After all these years,
that's all that's left. Names. But no directions. And no way to
reach them, no way to get back what you lost.


Durante il romanzo seguiamo sia la famiglia Espejo sia alcuni dei ragazzi che hanno scelto, al contrario di Conad e Gus, di andare in Vietnam a combattere. 
Prima di parlare di Gus, Xochil, Charlie, Lourdes e Octavio, vorrei soffermarmi su Jack e sugli altri ragazzi che sono partiti. Rispetto ai legami familiari degli Espejo, questi ragazzi sono una parte un po' marginale. Ma mi ha colpito come Sáenz ha scritto di loro. Da una parte c'è l'ignoranza di Jack Evans. Convinto di servire la patria, di combattere per i diritti degli Americani (in Vietnam devi andare, per salvaguardare i diritti dei cittadini Americani? Figlio mio, ma ti stai a sentire?), chiama Comunista Gus quando questi si dice contrario alla guerra e mostra di non sapere neanche il significato della parola "Comunismo". Non sa cosa significa essere davvero un uomo, e pensa che prendere un fucile e sparare senza sapere il motivo reale lo renderà tale. In un certo senso ho avuto pietà di lui. Non pensa con la sua testa, e fa solo ciò che il padre e uomini più anziani gli dicono sia giusto fare. Adam e Abe sono già nei Marines, ad essere addestrati e a combattere. E attraverso di loro vediamo quanto la guerra li abbia condizionati e cambiati. Capiamo quanto siano davvero troppo giovani e insperti, come non sappiamo nulla. E come il loro essere fieri di essere lì a combattere, di essere finalmente dei Marine, alla fine non vale nulla. Hanno perso tutto, e una parte di loro è rimasta in Vietnam.
Come ho detto è una parte minima, ma l'ho trovata estremamente interessante.
Per quanto riguarda invece gli Espejo, è una famiglai complessa, in cui le dinamiche vengono messe in gioco a causa della guerra.
Octavio, il padre, è un uomono fallito. A tratti l'ho trovato patetico. Non riesce a creare un rapporto con il figlio, e per qualsiasi cosa dà la colpa ad altri. Non riesce a vedere che la causa del malessere è lui. Non è lui ad essere la vittima. È così diverso rispetto a Gus e a Charlie, e non prova neanche a comprenderli. Specialmente Gus. 
Lourdes è una madre protettiva, che farebbe qualsiasi cosa per i figli. Lei è quella che ascolta, che osserva, che comprende. Prende molta responsabilità su di se, ma deve farlo per forza a causa del marito. È un personaggio che mi è piaciuto davvero molto. Una donna forte, ci sono dei momenti in cui vediamo davvero quanto sia terrorizzata per il figlio. E sono quelli i passi del libro che ho trovato più belli.
Gus e Xochil sono gemelli, due parti di un unico. Ma entrambi hanno le loro storie e le loro vite da vivere, che sono molto diverse. Se Gus ha il problema della guerra, del non voler andare, Xochil vuole una vita propria, che non sia scelta a causa delle aspettative della famiglia. Un'esistenza che sia davvero sua. Entrambi i gemelli  mi sono piaciuti molto, così diversi eppure così simili. Durante il romanzo li vediamo cambiare, evolversi. Capire chi sono davvero. 
Charlie è l'ultimo, il più "americano", e il più idealizzato. Anche lui cambia nel romanzo, e forse il suo cambiamento è meno sottile rispetto ai fratelli maggiori.
Vedere i legami tra i membri della famiglia Espejo rompersi e ricostruirsi diversamente è stata un'esperienza che non dimenticherò facilmente. È qualcosa di quasi tangibile, e scritto in un modo magnifico. Lo stile di Sáenz è estremamente particolare, e non so neanche come spiegarlo, in effetti. Particolare e vivo. E le sue storie fanno sempre pensare molto.
A questo punto, Sáenz si riconferma davvero come uno dei miei autori preferiti, e spero di poter leggere presto He forgot to say goodbye.




mercoledì 20 dicembre 2017

WWW Wednesday #47

Buongiorno a tutti! Ci aggiorniamo sulle nostre letture?





Rubrica ideata dal blog Should be Reading con
l'intento di
riportarvi le nostre letture concluse, in corso e future.



-What are you currently reading?



Sto leggendo Names on a map di Benjamin Alire Sáenz, uno dei miei autori preferiti. Spero di poter postare la recensione domani!


Trama: A poignant novel set in 1967 captures the diverse viewpoints and private lives of one American family, the Espejos, as their lives are irrevocably transformed by the Vietnam War, from Rosario, the dying family matriarch, to Gustavo, the rebellious oldest son who is about to receive his draft notice, and his sister Xochil.














-What did you recently finish reading?


Ho terminato e recensito Fablehaven di Brandon Mull. Potete trovare la mia recenisione QUI! Spero di leggere presto i volumi seguenti.

Trama: 
For centuries mystical creatures of all description were gathered into a hidden refuge called Fablehaven to prevent their extinction. The sanctuary survives today as one of the last strongholds of true magic. Enchanting? Absolutely. Exciting? You bet. Safe? Well, actually, quite the opposite.
Kendra and her brother, Seth, have no idea that their grandfather is the current caretaker of Fablehaven. Inside the gated woods, ancient laws keep relative order among greedy trolls, mischievous satyrs, plotting witches, spiteful imps, and jealous fairies. However, when the rules get broken -- Seth is a bit too curious and reckless for his own good -- powerful forces of evil are unleashed, and Kendra and her brother face the greatest challenge of their lives. To save their family, Fablehaven, and perhaps even the world, Kendra and Seth must find the courage to do what they fear most.





Ho letto anche La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero. Potete trovare la mia recensione QUI

Trama: Dieci racconti con tutti i migliori ingredienti del genere fantasy: draghi, magie, tesori, battaglie, fantasmi, complotti... Dieci racconti per soddisfare il senso del meraviglioso e rivisitare il fantasy, con protagonisti inattesi, in qualche modo sempre destinati ad essere dei diversi. Dieci racconti fantasy di Antonella Mecenero. Antonella Mecenero è nata nel 1980. Insegnante, scrive gialli e storie fantasy; i suoi racconti sono stati premiati in molti concorsi letterari, fra cui il Trofeo RiLL e SFIDA. Per ulteriori informazioni su "La Spada, il Cuore, lo Zaffiro", si rimanda al sito dell'associazione RiLL - Riflessi di Luce Lunare, che ha curato il volume.










Ho anche letto Shadows Return di Lynn Flewelling, quarto libro nella serie di Nightrunner. Potete trovare la mia recensione QUI.

Trama: With their most treacherous mission yet behind them, heroes Seregil and Alec resume their double life as dissolute nobles and master spies. But in a world of rivals and charmers, fate has a different plan.…
After their victory in Aurënen, Alec and Seregil have returned home to Rhíminee. But with most of their allies dead or exiled, it is difficult for them to settle in. Hoping for diversion, they accept an assignment that will take them back to Seregil’s homeland. En route, however, they are ambushed and separated, and both are sold into slavery. Clinging to life, Seregil is sustained only by the hope that Alec is alive.
But it is not Alec’s life his strange master wants—it is his blood. For his unique lineage is capable of producing a rare treasure, but only through a harrowing process that will test him body and soul and unwittingly entangle him and Seregil in the realm of alchemists and madmen—and an enigmatic creature that may hold their very destiny in its inhuman hands…. But will it prove to be savior or monster?




È terminata anche la lettura di Shining di Stephen King. Come d'accordo con le date del GDL, troverete la recensione qui sul blog questo venerdì!

Trama: L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno, quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un’atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” –, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.








-What do you think you'll read next?


Penso che leggerò Ulysses Moore #14. Viaggio nei Porti Oscuri di Pierdomenico Baccalario. È da un po' che ho letto il 13, quindi mi pare giusto!

Trama: Appena tornati dalla loro prima avventura a Kilmore Cove, Murray, Mina, Shane e Connor ricevono una cartolina con un'inaspettata richiesta di aiuto: bisogna salvare l'ultima nave dei ribelli, catturata dalla Compagnia delle Indie Immaginarie, che ha preso il controllo delle Rotte dell'Immaginazione. Occorre però trovare il quartier generale della Compagnia, un Porto Oscuro che non è indicato su nessuna mappa. 

martedì 19 dicembre 2017

In Libreria #31

Buongorno, lettori! Oggi vi accolgo parlandovi di alcune nuove e prossime uscite!





Ci sono alcune cose piuttosto interessanti!


LO SCARABEO


Titolo: Fantasy Cats

Autore: Paolo Barbieri, Emanuele Vietina

Data di uscita: 7 dicembre 2017

Prezzo: €17,50

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Paolo Barbieri torna con un nuovo libro illustrato, dedicato ai nostri amati felini. Fantasy cats" ci mostra una galleria di gatti e dei loro mondi fantastici. Vi siete mai chiesti dove sparisca il vostro gatto per ore? O cosa stia fissando quando apparentemente guarda il vuoto? Alcune risposte le potrete, forse, trovare in questo libro...








Titolo: Draghi e altri animali

Autore: Paolo Barbieri

Data di uscita: 24 ottobre 2017

Prezzo: €19

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Ci sono mondi fantastici popolati da draghi. Ci sono altri mondi fantastici popolati da rondini, tigri, tartarughe e balene. Il libro che avete tra le mani unisce questi mondi.











MONDADORI



Titolo: La nave degli scomparsi

Autore: Rick Riordan

Data di uscita: 5 dicembre 2017

Prezzo: €18

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Loki è riuscito a liberarsi dalle catene con cui Odino lo teneva prigioniero e marcia verso l'impresa che consacrerà per sempre il suo dominio: distruggere i Nove Mondi e scatenare il Ragnarok, il Giorno del Giudizio. Un'eternità trascorsa con un serpente sulla testa non ha certo mitigato l'ira del malvagio dio, e Magnus Chase dovrà fare appello a tutto il proprio coraggio per impedire che Loki salpi con la diabolica Nave dei Morti prima del solstizio d'estate. Nella sua missione più decisiva, però, Magnus dovrà affrontare Loki sul suo stesso terreno, in un duello in cui non serviranno mazze e spade quanto spirito e arguzia: una gara di dialettica, da combattersi a suon di... fantasiosi insulti! Solo bevendo il prodigioso Idromele di Kvasir Magnus potrà sperare di battere il dio, ma dovrà poi misurarsi con il suo terrificante vascello di zombie a bordo di una nave dall'aspetto non esattamente minaccioso, la Big Banana...

lunedì 18 dicembre 2017

Libri consigliati per... #16


Buongiorno, lettori! Oggi vi consiglio un po' di libri :)



In Libri consigliati per... consiglio dei libri a dei personaggi di libri, serie tv o film. Posso 
consigliare anche rispetto allo stile di un certo libro o autore.

Nota bene: il fatto che io li consigli non significa che li ho per forza letti. A volte può capitare che io mi fidi delle recensioni di Goodreads e/o Amazon e che le scelga in base alla storia, che potrebbe piacere al personaggio.



Sto leggendo Names on a Map di Benjamin Alire Sáenz. È uno dei miei autori preferiti. Di suo ho già letto Aristotle and Dante discover the Secrets of the Universe, Last nght I sang to the monster, e Carry me like water. Sul mio scaffale TBR mi aspetta anche He forgot to say goodbye. Volevo quindi consigliarvi qualcosa di simile ai libri di Saenz, sperando di fare cosa gradita!





Trama: 

The Espejo family of El Paso, Texas, is like so many others in America in 1967, trying to make sense of a rapidly escalating war they feel does not concern them. But when the eldest son, Gustavo, a complex and errant rebel, receives a certified letter ordering him to report to basic training, he chooses to flee instead to Mexico. Retreating back to the land of his grandfather—a foreign country to which he is no longer culturally connected—Gustavo sets into motion a series of events that will have catastrophic consequences on the fragile bonds holding the family together.
Told with raw power and searing bluntness, and filled with important themes as immediate as today’s headlines, Names on a Map is arguably the most important work to date of a major American literary artist.



I libri consigliati sono:






Trama:

Finalist for the National Book Award! In this beautifully wrought memoir, award-winning writer John Philip Santos weaves together dream fragments, family remembrances, and Chicano mythology, reaching back into time and place to blend the story of one Mexican family with the soul of an entire people. The story unfolds through a pageant of unforgettable family figures: from Madrina--touched with epilepsy and prophecy ever since, as a girl, she saw a dying soul leave its body--to Teofilo, who was kidnapped as an infant and raised by the Kikapu Indians of Northern Mexico. At the heart of the book is Santos' search for the meaning of his grandfather's suicide in San Antonio, Texas, in 1939. Part treasury of the elders, part elegy, part personal odyssey, this is an immigration tale and a haunting family story that offers a rich, magical view of Mexican-American culture.








Trama:

In his critically acclaimed bestseller Rain of Gold, Victor Villase-or brought his mother's family vividly to life. In Wild Steps Of Heaven, he turns to his father's family, the Villase-ors. Against a vivid backdrop of love and war, magic and heroism, the author breathes life into his father's people--and in particular, the Villase-or women*Margarita, the indomitable matriarch who was swept away by Don Juan Jesus Villase-or on the eve of the Mexican revolution*their beautiful daughters, who find strength and endurance in their mother's faith, and searing passion amidst the turmoil of war. But it is little Juan, the youngest son, through whose eyes this tumultuous saga unfolds. Juan would learn from his brother Jose, a hero of the revolution, how to be a man; and from his beloved mother, how to live and love con gusto y amor. 
A story of madness and miracles, rage and redemption, In Wild Steps Of Heaven creates a riveting portrait of an extraordinary family and the country whose earth gave them roots.







Trama:

Heartbreaking, poetic, and intensely personal, Butterfly Boy is a unique coming out and coming-of-age story of a first-generation Chicano who trades one life for another, only to discover that history and memory are not exchangeable or forgettable. 
Growing up among poor migrant Mexican farmworkers, Rigoberto González also faces the pressure of coming-of-age as a gay man in a culture that prizes machismo. Losing his mother when he is twelve, González must then confront his father’s abandonment and an abiding sense of cultural estrangement, both from his adopted home in the United States and from a Mexican birthright. His only sense of connection gets forged in a violent relationship with an older man. By finding his calling as a writer, and by revisiting the relationship with his father during a trip to Mexico, González finally claims his identity at the intersection of race, class, and sexuality. The result is a leap of faith that every reader who ever felt like an outsider will immediately recognize.

sabato 16 dicembre 2017

Recensione #152 - Shadows Return


Salve, lettori! Oggi vi parlo del quarto libro nella serie di Nightrunner, che era sul mio scaffale da gennaio e che, finalmente, sono riuscita a leggere. Alla buon ora!



Titolo: Nightrunners #5. Shadows Return

Autore:  Lynn Flewelling

Data di pubblicazione: 2008

Editore: Bantam Spectra

N° di pagine: 522

Prezzo: €7,28

Link per l'acquisto: Amazon 

Trama:
 
With their most treacherous mission yet behind them, heroes Seregil and Alec resume their double life as dissolute nobles and master spies. But in a world of rivals and charmers, fate has a different plan.…
After their victory in Aurënen, Alec and Seregil have returned home to Rhíminee. But with most of their allies dead or exiled, it is difficult for them to settle in. Hoping for diversion, they accept an assignment that will take them back to Seregil’s homeland. En route, however, they are ambushed and separated, and both are sold into slavery. Clinging to life, Seregil is sustained only by the hope that Alec is alive.
But it is not Alec’s life his strange master wants—it is his blood. For his unique lineage is capable of producing a rare treasure, but only through a harrowing process that will test him body and soul and unwittingly entangle him and Seregil in the realm of alchemists and madmen—and an enigmatic creature that may hold their very destiny in its inhuman hands…. But will it prove to be savior or monster?








A crafty nightrunner died of late,
And found himself at Bilairy’s Gate.
He stood outside and refused to knock
Because he meant to pick the lock.



Alec e Seregil sono tornati a Rhímiree, ma non per molto. Phoria è ormai la nuova regina, e per testare la loro leatà, e quella della sua sorellatra Klia, li manda ad Aurёnen per richiamare la giovane in patria. Solo che, mentre sono in viaggio, i due vengono attaccati e il loro futuro diviene più incerto che mai.
Alec e Seregil mi mancavano da morire! Questa è una delle mie serie preferite e ho un amore infinito per questi personaggi. Lynn Flewelling ha creato un mondo estremamente interessante sia dal punto di vista magico, con diversi tipi di magia e differenti modi d'utilizzarla, sia dal punto di vista più reale, ovvero gli intrighi politici e gli scontri fra regni nemici.
Purtroppo la parte politica manca quasi del tutto in questo quarto volume. Alec e Seregil vengono rapiti, diventano schiavi, vengono torturati, picchiati, divisi. Non sanno neanche se l'altro è vivo. Da questo punto di vista è stato un libro davvero tetro, e in alcuni passi un bel po' pesante da digerire. Soprattutto quando si arriva ad un punto particolare, che mi ha lasciato un macigno sul cuore. Yhakobin è davvero un essere spregevole...
Per quanto riguarda i personaggi di questo libro, Alec è sicuramente il personaggio che cresce di più in Shadows Return. La storia si concentra molto di più su di lui e sul suo lignaggio, e cosa esso comporta per lui e per i suoi nemici. Il rapporto con Seregil viene messo a dura prova da una vecchia conoscenza di quest'ultimo, che fino ad ora avevamo sentito nominare ma mai visto, e anche da qualcosa di più particolare. Lo spirito di Alec è diviso tra il suo talimenios e il piccolo Sebhran, che non può e non vuole lasciare indietro.
Seregil invece ha altri problemi, che da un certo punto di vista possono sembrare meno gravi. Non lo vediamo torturato quanto Alec, e la sua parte è molto più "psicologica". Diciamo che il livello di tortura che Seregil si torva ad affrontare è più sul livello emotivo e psicologico. Potrebbe essere interessante per qualcuno, in quanto vediamo un lato di Seregil che egli stesso vuole tenere nascosto, ma personalmente queste parti sono state quelle che ho amato un po' meno. Il suo passato torna a morderlo e Seregil pensa di non potergli sfuggire. Ma, come sempre, Seregil continua ad essere il solito personaggio: calcolatore, intelligente e pronto a tutto per salvare se stesso ed Alec. Certe cose non cambiano mai (e menomale)!
Yhakobin e Khenir sono fatti l'uno per l'altro. Tutti e due manipolatori, bugiardi, concentrati sui propri interessi. Eppure mi trovo ad odiare molto di più Khernir, perché si nasconde dietro ad un muro di "sono stato costretto" e "dovevo farlo". Balle. È crudele quanto e più dell'Ilban che dice di servire e ho passato tutto il libro a sperare che morisse.
Nuova scoperta di questo libro invece è stata il piccolo Sebhran. Spero proprio di vederlo molto di più nei prossimi libri, perché è uno dei personaggi più particolare e la sua crescita è stata immensa nella seconda parte del volume. Grazie ad Alec, ovviamente.
Per quanto riguarda il linguaggio, mi sono trovata un po' spaesata. Se da un certo punto di vista rimane lo stile della Flewelling, da un altro lo vedo evoluto e meno "pesante". C'è una grande differenza tra i primi tre volumi e questo! Non è un male, anzi, ma è stato comunque sorprendente.
Nel complesso è stata un'ottima lettura e non vedo l'ora di leggere i libri seguenti!