lunedì 13 marzo 2017

Libri consigliati per...#8



In Libri consigliati per... consiglio dei libri a dei personaggi di libri, serie tv o film in base al loro carattere!

Nota bene: il fatto che io li consigli non significa che li ho per forza letti. A volte può capitare che io mi fidi delle recensioni di Goodreads e/o Amazon e che le scelga in base alla storia, che potrebbe piacere al personaggio.


Allora, io sto andando un po' a corto di personaggi in realtà. Personalmente, tendo a creare un legame con davvero pochi personaggi, mentre molti di più mi irritano. Per questo vi chiedo: c'è un personaggio che vi piacerebbe vedere in questa rubrica? Se sì, ditemelo pure!

Il personaggio di oggi è:


Julia Jarmond, dal libro La chiave di Sara

Ora, io ho letto questo libro taaaaaaaaaaanto tempo fa, ma ricordo che mi era piaciuto e vorrei consigliarvi delle letture simili. Perché il Giorno della Memoria dovrebbe essere tutto l'anno. E non voglio neanche consigliarvi i soliti quattro libri che si vedono in giro... E neanche solo sugli Ebrei, che non sono stati le uniche vittime di questo massacro.

Quindi...

I libri consigliati sono:


Franklin D. Roosevelt ha detto: “Nessun uomo e nessuna forza 
possono abolire la memoria.”
John Oakes e Kurt Fournier sono la prova vivente della verità dietro quelle parole.
 Sin dai tempi degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, John e Kurt hanno
 arrancato per portare avanti le loro esistenze, sanguinando da ferite 
che non sono mai guarite. Ora si ritrovano nel 1950: la guerra può essere finita,
 ma la battaglia per trovare la pace è appena iniziata.
John, dottorando alla UC Berkeley e veterano, fluttua attraverso la vita del dopoguerra 
fino a quando coglie il misterioso Kurt a suonare di nascosto
 un pianoforte all’università. John pensa di poter trovare un po’ di conforto in compagnia
 di Kurt ma non sa come creare una connessione
 con quell’uomo che vive una vita di prudente solitudine. Senso di colpa e rammarico
 minacciano di invalidare le loro speranze di avere una vita normale. 
Nessun uomo è un’isola, quindi John e Kurt devono mettere a 
rischio il loro cuore per trovare la felicità. Sfortunatamente,
 i ricordi e le paure possono paralizzare anche la persona più forte.






Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato
 in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960,
 trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale
 distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere 
di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini 
contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. 
L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker",
 sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno 
dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare 
nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, 
perché i suoi servitori sono grigi burocrati.





"Le donne e l'olocausto" è uno dei pochi memoriali che si concentra 
esclusivamente sulle donne. Con sincerità straziante, Lucilie
 Eichengreen offre uno sguardo approfondito e sincero dell'esperienza 
femminile nei campi nazisti. Raccontando la storia della propria sopravvivenza,
 esplora il mondo delle altre donne che ha incontrato,
 dal potere femminile delle guardie SS, alle prigioniere che erano costrette
 a prostituirsi per il cibo. Le amicizie che nacquero tra le 
donne spesso durarono a lungo. Si aiutavano l'una con l'altra, e si dimostravano
 un affetto e un'attenzione che era diffìcile trovare persino
 in famiglia. Certo, avevano anche delle nemiche tra loro. 
Altre donne le maltrattavano, le denunciavano, le raggiravano e rubavano
 il cibo o le scarpe. In tutti i campi di concentramento era più o meno lo stesso.
 Ma in generale c'era fiducia reciproca, le donne si davano una mano 
e piangevano insieme. Con una prosa secca e toccante,
 la Eichengreen sa cogliere il nocciolo, l'essenza delle cose ma senza fare prediche.
 In più, Lucilie scrive con l'autorevolezza della testimone oculare, 
un valore che presto spetterà solo alla pagina scritta e ai documentari filmati, 
visto che le fila dei sopravvissuti si assottigliano
 drammaticamente ogni anno. Lei è una di loro, una sopravvissuta 
che ha ancora voglia di raccontare la propria storia.

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