domenica 5 marzo 2017

Recensione #74 - Tutte le parole del Mare

Oggi vi presento il mio pensiero riguardo un libro che l'autrice mi ha chiesto di recensire.



Titolo: Tutte le parole del Mare

Autore: Moka

Data di pubblicazione: 2015

Editore: Arpeggio Libero

N° di pagine: 144

Prezzo: €12

Link per l'acquisto: Arpeggio Libero

Trama: Allontanarsi dalla realtà, staccarsi da ogni concezione umana e affidarsi all'anima: i presupposti per la lettura di questo libro.
Si viaggia in un mondo reale e non reale al tempo stesso, percepibile attraverso la propria intimità; s'incontrano personaggi che si confondono con le onde e il vento, eppure veri. A discrezione del lettore intuire. A lui il compito d'identificarli attraverso il sentire, così che Jorvik è il ritorno al dovere, Petra la forza che regge il corpo.
Un viaggio forse onirico, forse vero, fra isole, strapiombi e pericoli. Un viaggio che come vele al vento si spiega fra le righe di un romanzo epistolare, da vivere attraverso l'empatia col protagonista; un pirata poeta, che percorre la vita in simbiosi con la natura, ricavando da essa nutrimento per lo spirito, al fine di ritornare da Lei. Ogni isola, ogni anfratto un sentimento, perché i sentimenti, in fondo, sono tutte le parole del mare.




Sono seduto al mio tavolino in compagnia di una tazza
di caffè, un amico e il sentimento per una ragazza... che
mi sconvolge.
Le mie vele riposano, mentre i pensieri si sollevano,
ora che il vento tace. Il Mare ha deciso di non accogliermi
oggi, tra le sue onde, lasciandomi in balia di domande
che non troveranno riposo se non sulle Vostre labbra.


Non so bene cosa pensare di questo libro. E' particolare, non la mia lettura usuale, e so che mi è piaciuto. Ma è comunque difficile parlarvene, perché la percezione che si ha della storia è piuttosto personale.
Attraverso le lettere di un pirata senza nome alla sua Piratessa, seguiamo il suo viaggio in Mare, un viaggio che può essere reale o meno. A guidarlo è la ricerca della Verità, attraverso incontri con creature fantastiche come i Gatti Mannari o i Draghi, e la scoperta di sé e, anche, della forza dell'Amore, che guida le azioni dei personaggi.
Attraverso le lettere di questo Senza Nome ci identifichiamo con lui e con le sue esperienze, veniamo a conoscenza della sua storia e delle leggende di cui ha sentito parlare. Ma incontriamo anche gli altri personaggi attraverso i suoi occhi, come Jorvik, Petra, Zargon, Ania, Maryan, Annita. Ognuno di questi personaggi ha delle proprie particolarità e, seguendo la possibile chiave onirica di questa storia, possiamo identificarli con diverse caratteristiche dell'animo umano che influenzano il protagonista, che possiamo considerare l'Uomo in generale.
E' stato quasi come leggere una fiaba con caratteristiche del romanzo epistolare e di poesia, ed elementi fantastici, e sullo sfondo il Mare, visto come una Madre, a cui il protagonista ritorna sempre. Un Mare che può essere clemente o meno. 
Lo stile della narrazione sa di fresco ed è un elemento in più che aiuta ad entrare totalmente nella storia e lasciarsi il mondo reale alle spalle.
Piacevoli anche i ragionamenti sull'Amore, che non è solo quello tra due innamorati, ma anche quello tra fratelli e genitori, un Amore universale e che può cambiare le persone.
Rischio di dirvi troppo, anche perché il libro è davvero corto, ma vi consiglio di leggerlo. Non ve ne pentirete.


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