giovedì 9 marzo 2017

Recensione #75 - Il Labirinto d'Ombra

Ciao a tutti! Oggi posto una recensione di un libro che ho letto per due Challenge:

Obiettivo: autore maschio italiano

OBIETTIVO 6 - Leggi un libro che parli di viaggi. Il completamento di 
questo obiettivo ti darà 1 punto



Titolo: Ulysses Moore 9. Il Labirinto d'Ombra

Autore: Pierdomenico Baccalario

Data di pubblicazione: 2014

Editore: Piemme

N° di pagine: 315

Prezzo: €9,90

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Trama: Anita, Jason e Rick decidono di oltrepassare la soglia della Porta del Tempo del Paese che Muore e si ritrovano in un mondo sotterraneo, buio e inospitale. Inizia così un'estenuante discesa nelle viscere della Terra, fino al cuore stesso di tutti i luoghi immaginari. Il Labirinto. È qui che si nasconde la chiave del mistero dei costruttori di porte, ma non solo: nei suoi meandri un terribile pericolo li attende.



Tre ragazzi perduti
laggiù, nel nessun dove
in corridoi sconosciuti
cercano la via di Kilmore Cove.


E sono arrivata al non volume! Ne ho altrettanti da leggere se non erro, quindi ho poco da festeggiare. Comunque! Il viaggio di Anita, Rick e Jason nel Paese Che Muore continua. I tre ragazzi hanno trovato una Porta del Tempo piuttosto strana... Perché incompleta. E mentre Jason e Anita vi passano attraverso per scoprire qualcosa di più, Rick rimane con Ultima e i due Fratelli Forbice.
Nel frattempo, a Kilmore Cove, Julia è ancora malata, ma anche lei ha la sua dose di avventura. Tommaso è riuscito ad arrivare a Kilmore Cove e i tre cugini Flint sono ancora impegnati a spiare i Covenant. La comparsa di Black Vulcano, come anche quello che Jason e Anita troveranno dietro la Porta, darà una spinta ulteriore alla storia.
Finalmente, e dico davvero, dopo nove libri, scopriamo di più sui Costruttori di Porte... E qualcosa che davvero non mi aspettavo, e probabilmente, se lo leggerete, non vi aspetterete neanche voi.
I libri della serie di Ulysses Moore sono leggeri da leggere, ma c'è sempre quel particolare un po' più complesso. Qui troviamo un indovinello con venti indizi, che io stessa ho cercato di risolvere (senza successo) prima di continuare la storia e scoprire l'arcano. 
Per quanto riguarda i personaggi, qui Zefiro è stato quello che ho preferito. E' particolare e simpatico.
Vediamo anche un cambiamento sia nei Fratelli Forbice sia in Voynich, che diventa un personaggio molto più profondo di quello che sembra. Da un certo punto di vista posso anche capirlo.
Ritorna un po' quel rapporto tra Julia e Jason un po' "tipico" dei gemelli, e di cui avevo sentito la mancanza nei volumi precedenti. E mentre Rick e Julia sono lontani, il rapporto tra Anita e Jason che avevamo visto sbocciare nel libro ottavo si evolve.
Dopo ciò che i ragazzi hanno scoperto nel Labirinto, molto simile a quello della mitologia Greca, Kilmore Cove e i suoi abitanti assumono una luce ancora più misteriosa. 
Ritroviamo anche l'alter ego di Baccalario e un personaggio che avevamo lasciato indietro...
A discapito del numero di libri che ancora devo leggere di questa serie, mi sento più vicina allo scoprire la chiave di tutta la faccenda (e spero che questa non abbia un animale sopra).
Come sempre, in mezzo ai capitoli troviamo i ritratti di alcuni dei personaggi. Alcuni li immaginavo diversi, ma fa lo stesso.


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