venerdì 10 marzo 2017

Recensione #76 - Il Ritorno del Numero Sette

Altra recensione! Questa volta si tratta del quinto libro di una serie, che dovevo leggere da un bel po'. L'ho letto anche perché era perfetto per un obiettivo di una challenge:

COPERTINA VERDE - Leggi un libro la cui copertina sia prevalentemente verde (valgono anche le sfumature!). Il completamento di questo obiettivo ti darà 2 punti



Titolo: Lorein Chronicles 5. Il Ritorno del Numero Sette

Titolo Originale: The Revenge of Seven

Autore: Pittacus Lore

Data di pubblicazione: 2015

Editore: Nord

N° di pagine: 313

Prezzo: €16,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Il peggio sembrava passato. Dopo anni trascorsi in solitudine, costantemente braccata dai nostri nemici, avevo finalmente ritrovato i miei compagni e, insieme, stavamo sviluppando i nostri poteri e raccogliendo sempre più informazioni sulla nostra missione. Diventavamo sempre più forti. Eravamo quasi felici... Ma poi loro hanno corrotto il numero cinque e lo hanno convinto a rivelare il nostro nascondiglio. E, a causa del suo tradimento, non rivedremo mai più il numero otto. Sarei disposta a tutto pur di farlo tornare da me, se solo fosse possibile. Invece non mi resta altro che la vendetta. Perché loro hanno preso il numero uno in Malesia. Il numero due in Inghilterra. Il numero tre in Kenya. Il numero otto in Florida. E li hanno uccisi. Io sono il numero sette. Ho trascorso metà della mia vita in fuga, ma adesso è venuto il momento di reagire. Siamo più forti di quanto credano. Conosciamo i loro segreti e i loro punti deboli. Non è più tempo di nascondersi. È tempo di combattere. E questa volta li annienteremo.




Si guarda le mani, poi guarda me.
"Porca miseria, sono stato io?"


Finalmente riesco a leggerlo. Dopo questo mi mancano ancora due libri da leggere prima della fine di questa serie. Però devo dire che sta andando troppo per le lunghe. Continuano a dire "finalmente uccidiamo Setrakus" e poi nulla. Io lo avrei ucciso già nel primo libro e voi ce ne mettete sette? Alla faccia, grandi protettori della Terra vedo.
A discapito del titolo fuorviante (perché o cambiavano Sette con Otto, oppure traducevano direttamente il titolo originale, senza fare un mix senza alcun senso), posso dire che questo libro mi è piaciuto abbastanza.
Finalmente succede qualcosa! Grazie agli dèi, la storia va (lentamente) in avanti, e si divide in tre blocchi. Nel primo seguiamo Ella, o Numero Dieci, mentre è sulla nave di Setrakus Ra e scopre di più sugli obiettivi dei Mogadorian. Questo pare quello più importante. Poi abbiamo una parte dei Garde, ovvero Quattro e Nove che, assieme a Sam, cercano di sventare l'invasione. E infine abbiamo Marina, ovvero Numero Sette, e Numero Sei, assieme al Mogadorian/Lorein Adam.
Per me si sono creati troppi gruppi divisi da seguire. Poteva benissimo fare accadere molte cose nei libri precedenti e invece ha allungato volontariamente il brodo per scrivere più libri. E infatti si trovano in tutti dei punti morti e fasi di stallo facilmente evitabili.
Il libro è un mix tra fantasy e fantascienza: se da una parte di sono gli alieni (e tra l'altro quelli a sembrare strani sono ovviamente i Mogadorian, mentre i Lorein sembrano umani... Banalità portami via), c'è anche una certa dose di magia che possiamo vedere sia per quanto riguarda Lorein che le Eredità dei giovani Garde.
Non mi aspettavo del tutto quello che Setrakus racconta a Numero Dieci, né il finale del libro. Forse nel prossimo succederà davvero qualcosa di importante, ma non ci spero più di tanto.
Per quanto riguarda i personaggi, vediamo un'evoluzione del rapporto tra Sam e Sei, mentre Quattro e Sarah sono stabili, anche con la ricomparsa di Mark. Carina anche l'amicizia tra Quattro e Nove, che sarebbe anche meglio senza tutta quella inutile roba da "macho" che l'autore ha deciso di infilarci. Nove è un po' uno spaccone, ma sotto sotto (molto sotto) si vede che gli interessa di John/Quattro... E mi era già partita la ship nei libri precedenti, figuratevi ora che Nove gli dice che Quattro ha "bisogno del suo affetto".
Per quanto mi riguarda, però, in questo tipo di libri io preferisco sempre non avere coppie o cose romantiche, ma in qualche modo c'è sempre. Dopo un po' stanca.
Anche Cinque sembra cambiare, evolversi, e alla fine mi piace anche. Si vede che non capisce da che parte stare, vede i problemi in entrambi, e alla fine deve fare una scelta.
Sette/Marina invece qui non mi è piaciuta proprio. Sembrava una bimba un po' stupida che tiene il broncio... Speriamo che nel prossimo libro si calmi, altrimenti spero che muoia.
Ma poi mi spiegate perché se c'è una guerra, a dover proteggere il pianeta/la nazione/qualsiasi cosa sono degli adolescenti instabili guidati dai loro ormoni in subbuglio che non li fanno ragionare? Qualcuno deve spiegarmelo.
L'unico Mogadorian, a parte Setrakus, di cui possiamo vedere le reazioni e le emozioni è Adam, di cui non so cosa pensare, per ora. Sembra dalla parte dei "buoni", e a questo punto sarebbe un po' banaluccio renderlo un traditore, ma in questa serie non si sa mai.
Spunta "magicamente" qualche donna Mogadorian, di cui nei quattro libri precedenti non si vedeva neanche l'ombra, e scopriamo qualche differenza tra i Mogadorian puri e i Soldati.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura, il libro si legge velocemente, tanto che io l'ho letto in una giornata, e sembra migliore del precedente in generale, sia per quanto riguarda la storia sia per come è stato scritto (e tradotto). C'è sempre quel problema riguardo i POV. E' narrato in prima persona dai vari Garde, ma non c'è scritto chi parla e ogni volta bisogna ragionarci un attimo...


(Sarebbero 3 e mezzo)

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