giovedì 27 aprile 2017

Recensione #92 - Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde

Una blogger per Amica


Buongiorno! Come sapete, con Rosaria di Niente di Personale e Valentina di Universi Incantati, abbiamo deciso di leggere i libri presenti nella Rory Gilmore Reading List. Lo facciamo assieme a voi lettori, leggendolo a tappe, e decidete voi quale libro leggeremo!
Questa volta è toccato a...



Titolo: Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde

Titolo originale: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde

Autore: Robert Lous Stevenson

Data di pubblicazione: 1987

Editore: Einaudi

N° di pagine: 175

Prezzo: €5 (altra versione)

Link per l'acquisto: Amazon (Altra versione)

Trama: 
Nella Londra fuligginosa di fine Ottocento si aggira un essere dall'aspetto ripugnante che commette crimini terribili per poi scomparire nel nulla. La sua identità è un mistero per tutti, tranne che per l'insospettabile Dr. Jekyll...



-Non è facile da descrivere. C'è qualcosa che non va, nel suo aspetto; qualcosa di spiacevole, qualcosa di senz'altro detestabile.

Chi non conosce la storia raccontata in questo libro? Devono essere molto pochi! Io avevo già letto questo libro al liceo... E non mi era piaciuto. Ora però l'ho letto di mia volontà assieme ad altre due blogger, e la canzone cambia!
Fine Ottocento, Utterson, amico del Dr. Jekyll, capisce che qualcosa non va, e che quel qualcosa porta il nome di Mr. Hyde. Il gentiluomo comincia quindi ad indagare, con scarsi risultati, fino alla confessione dei suoi amici Dr. Lanyon e Dr. Jekyll.
La cosa particolare di questo libro è che fino all'ultimo capito è Utterson a scoprire le cose, e non il Dr. Jekyll a parlarci dei suoi esperimenti in modo diretto. È strano scoprire le cose da un personaggio che non ha a che fare direttamente con quello che sta succedendo nel corpo e nella mente di Jekyll, e mi domando come possa aver reagito chi lo leggeva per la prima volta, anche perché l'inizio non rivela molto, a parte la vista di Hyde.
Dentro questo breve libro troviamo concetti molto profondi, a partire dall'ambivalenza dell'anima tra il Bene e il Male, che hanno due aspetti molto diversi e che mentre nelle nostre anime si mescolano fino a diventare un qualcosa di "Grigio", se divisi si rivelano per quello che siamo veramente.
È il caso di Mr. Hyde, appunto una creatura maligna nascosta dentro un uomo buono come Jekyll. Nessuno riesce davvero ad afferrare il suo vero aspetto, ma tutti capiscono che c'è qualcosa di totalmente sbagliato in lui, qualcosa che porta ad odiarlo a prima vista. Anche la piccola descrizione che abbiamo di lui lo rende completamente diverso dal buon Jekyll. Con un aspetto che mi ha ricordato il legame della Grecia antica bello/buono e brutto/cattivo, Hyde si rivela essere mostruoso, molto più basso della sua controparte, con una smorfia malvagia perennemnte sul viso, e detestabile al solo guardarlo. Hyde compie crimini efferati, pensa solo a fare del male e non ha sensi di colpa, e pian piano riesce a prendere il sopravvento sul povero Jekyll, che invece viene descritto come una persona affabile con molti amici, tranquillo, gentile.
I due sono talmente diversi che si ha anche un tono religioso nel libro: Hyde viene descritto come un demone, un figlio dell'inferno, dallo stesso Jekyll, che a detta di Lanyon ha compiuto una blasfemia con il suo esperimento.
Utterson potremmo facilmente essere noi lettori, forse, ma ciò che continua ad interessarci è il rapporto ambivalente tra Jekyll e Hyde, due facce della stessa medaglia che si ritrovano improvvisamente divise. Entrambi vengono ben definiti psicologicamente, e il libro mi è piaciuto anche per questo motivo.
Insomma, in questo breve testo che si potrebbe facilmente leggere in una giornata, anche perché scovvervole, si nascondono temi molto profondi. I Classici lo sono per una ragione, e per questo vi invito a leggerli, in quanto pur scritti anche secoli fa, continuano a trasmetterci qualcosa.

lunedì 24 aprile 2017

Libri consigliati per... #11



In Libri consigliati per... consiglio dei libri a dei personaggi di libri, serie tv o film in base al loro carattere!

Nota bene: il fatto che io li consigli non significa che li ho per forza letti. A volte può capitare che io mi fidi delle recensioni di Goodreads e/o Amazon e che le scelga in base alla storia, che potrebbe piacere al personaggio.


Il personaggio di oggi è:

Copyright di Viria

Will Solace, personaggio di Rick Riordan. E' un figlio di Apollo, ed è a capo della casa del dio al Campo Mezzosangue. Dal padre ha preso soprattutto l'arte medica, come il fratello deificato Asclepio. E' anche il fidanzato di Nico di Angelo, figlio di Ade. Dovremmo vederlo di più nei prossimi libri nella serie de Le Sfide di Apollo. Sì, sapete cosa vi aspetta! Narrativa LGBT+! *danza felice*
I libri che vi consiglio sono... (E sì, per forza di cose sono in inglese...)



Kelli MacCabe is a no nonsense detective with a tough exterior. 
Only a select few know her as a loyal, loving friend. Committed to 
her family, her friends, and her job, Kelli puts her needs behind everyone else’s.
As a surgeon, Nora Whitmore is used to being in control. The hospital is her life
and leaves room for little else. Respected by her colleagues, but misunderstood
 by the residents, Nora takes what she needs and keeps everyone at arm’s length. 
In the process, she creates unexpected enemies.
Tragedy brings them together. As chaos grows around them, the lines between 
them begin to blur. Despite being from different worlds, friendship grows between them,
 turning quickly to attraction. Will these two strong, independent women
 find a way to deal with their individual baggage? 
Or will they be overcome by it?



After witnessing a mob hit, surgeon Jack Francisco is put into protective custody 
to keep him safe until he can testify.

A hitman known only as D is blackmailed into killing Jack, but when he tracks
 him down, his weary conscience won't allow him to murder an innocent man.

Finding in each other an unlikely ally, Jack and D are soon on the run from shadowy enemies.
 Forced to work together to survive, the two men forge a bond that 
ripens into unexpected passion. Jack sees the wounded soul beneath D's cold, 
detached exterior, and D finds in Jack the person who can help him 
reclaim the man he once was.

As the day of Jack's testimony approaches, he and D
 find themselves not only fighting for their lives... but also fighting for their future.
 A future together. 




Small-town engineer Jackson Strange has been clumsy his whole life, so 
when an accident at work sends him to the local clinic, it's no big shock. 
The surprise is the magnetic, heated attraction to the enigmatic Julian Piet, 
a charming doctor with killer good looks that appears to treat him, 
sending Jack off his lonely course.

Now that their paths have crossed, Jack and Julian head off in a new direction
 - but between Jack's reluctance to be open about his sexuality and Julian's shattered 
self-confidence, they can't seem to decide what direction that is. 
It takes a push from Julian's meddlesome sister to send them
 stumbling headfirst into romance.

Happily wrapped up in their fledgling relationship, Jack and Julian think 
they may have found their way until unexpected roadblocks appear on their path to forever.
 Wrathful storms, dangerous illness, family connections, 
and broken hearts threaten their tenuous balance and will send them spinning apart 
– their love scattered to the four winds - if they cannot believe 
and trust that together, they can find true north.

domenica 23 aprile 2017

Recensione #92 - Il profumo delle foglie di limone

Ciao! Oggi vi do il benvenuto con una nuova recensione. Il libro è stato letto per:

COPERTINA VERDE: Leggi un libro con la copertina prevalentemente
verde (vanno bene anche le sfumature).
Il completamento di questo obiettivo ti darà 2 PUNTI.



Titolo: Il profumo delle foglie di limone

Titolo originale: Lo que esconde tu nombre

Autore: Clara Sánchez

Data di pubblicazione: 2011

Editore: Garzanti

N° di pagine: 360

Prezzo: €9,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio. E che il male non rimanga impunito.



"Certe cose non si possono lasciare così
di punto in bianco, vero Julianín? È l'unica cosa che posso
fare per non pensare a ciò che mi aspetta. Ricordi? Quando
entrai là dentro ero un ragazzino come tanti."


Ci troviamo in Spagna. Julian non riesce a lasciare indietro il passato e, quando gli arriva una lettere del suo amico Salvador, decide di finire il lavoro cominciato dall'ex compagno di prigionia a Mathausen e di mettersi sulle tracce dei nazisti da lui scovati. Sandra, invece, è una donna con molti problemi, incinta, che cerca di dare un senso alla sua vita. In spiaggia le viene un malore, e viene soccorsa da due vecchietti all'apparenza innocui che la inseriscono lentamente ed inesorabilmente nelle loro vite. I destini di Julian e Sandra sono collegati da un male che si traveste da bene e che, pur ingannando la giovane donna, non abbaglia l'anziano.
Questo è un libro che mi è stato consigliato di leggere tempo fa, e che avevo voglia di leggere da un po'. Vedendolo osannato ovunque, ho avuto aspettative molto alte. Che però non sono state soddisfatte. Sì, perché è stato molto difficile arrivare alla fine di questa storia, in quanto lo stile di scrittura era lento e noioso e i personaggi non mi hanno coinvolta per nulla.
Abbiamo due fronti: uno è quello di Julian, ormai rimasto solo nella sua battaglia contro i propri carnefici, tormentato dal passato che non gli permette di vivere felicemente i suoi ultimi anni; l'altro è invece formato da un gruppo di nazisti che sono sopravvissuti alla fine della guerra e si sono rifugiati in delle belle case, forti del fatto di essere insieme e di non avere alcun rimorso per le atrocità commesse, ancora legati alla loro vita passata. Un contrasto assoluto tra la vita delle vittime e quella dei carnefici che mi ha lasciata non stupita, ma rabbiosa. Non ero stupita perché essere vittime di una cosa del genere per forza di cose ti lascia l'odio in corpo, la voglia di vendetta, un chiodo fisso che non può lasciarti. Ma anche i carnefici non erano pentiti e continuavano a vivere di ciò che avevano rubato alle loro vittime, ed è una cosa che mi ha disgustata.
Le azioni di Julian sono dettate dall'odio, che è ormai tutto quello che gli è rimasto, a parte la figlia. Sono d'accordo con lui sul fatto che coloro che hanno commesso certe atrocità non hanno il diritto di stare al sicuro, che non importa quanto vecchi siano, devono pagare ed essere puniti.
Il gruppo di nazisti, invece, sembra ossessionato dalla loro giovinezza passata: usano una "medicina miracolosa" per sentirsi meglio, fanno feste in cui si agghindano come quando erano giovani, legati alla loro Confraternita. Cercano di sfuggire in tutti modi alla vecchiaia che incombe su di loro come un avvoltoio. Quelli che conosciamo meglio, per così dire, sono Fred e Karen, moglie e marito. Tutti e due sanno essere crudeli e spietati, ma Karen lo è di più. È lei la forza trainante di questa coppia, che si avvinghia a Sandra e cerca di spillarle tutta l'energia che ha in corpo.
Gli altri, ovvero Alice, Otto, Elfe, Sebastian, Heim, sono quasi accennati, non sono caratterizzati quanto i due coniugi norvegesi. Alice e Sebastian hanno più interazioni con Sandra e Julian, ma tant'è.
Nel gruppo nazista ci sono anche dei giovani, come Frida, Martin e Alberto. In un certo senso è questa la parte più inquietante: che l'ideologia dello sterminio attecchisca anche sui giovani d'oggi, come in effetti succede.
Sandra si trova in mezzo: dopo un po' di incertezza, diventa la spia di Julian, mettendo in pericolo sé stessa e il figlio che le sta crescendo in grembo. Lei, che dovrebbe essere la protagonista (assieme a Julian), è il personaggio che mi è piaciuta meno. Patetica, stupida e lenta a capire, debole e piena di pare, non sopportavo di dover leggere il suo Punto di Vista e attendevo quello dell'anziano sopravvissuto per sfuggire alla noia. Davvero, è insopportabile. Ho passato più tempo ad alzare gli occhi al cielo per colpa sua che a voler sapere come continuava la storia.
Avrete capito quindi che è una lettura che mi ha delusa, e di sicuro non leggerò il seguito.

sabato 22 aprile 2017

In Libreria #27



Vi parlo delle nuove e prossime uscite in libreria




DUNWICH EDIZIONI


Titolo: Nightcrawlers

Autore: Tim Curran

Data di uscita: 5 aprile 2017

Trama: Duecento anni fa, il villaggio di Clavitt Fields fu raso al suolo. Si sperò che i suoi abitanti fossero periti nel fuoco. Ma non morirono. Andarono sottoterra…
Per generazioni, hanno vissuto e si sono riprodotti nell’oscurità, adattandosi a un’esistenza sotterranea. Ora stanno tornando in superficie e ciò che sono diventati è un orrore al di là di ogni comprensione, un incubo strisciante di malvagità e violenza votato alla distruzione.
La notte è viva… e appartiene a loro.






FANUCCI EDITORE


Titolo: Wrath. Nuove Alleanze

Autore: John Gwynne

Data di uscita: 20 aprile 2017

Trama: Nelle Terre dell'Esilio, le conseguenze della guerra hanno raggiunto il punto di non ritorno. Re Nathair controlla ormai la fortezza di Drassil, nascosta nel cuore della Foresta di Forn, e tre dei Sette Tesori sono nelle sue mani. Alleatosi con Calidus e con la perfida regina Rhin, è disposto a tutto pur di conquistare i restanti quattro Tesori, che gli permetterebbero di acquisire la facoltà di aprire il portale verso l'Oltremondo. Corban, l'unico in grado di opporsi ai piani del re, è stato fatto prigioniero dai guerrieri Jotun, giganti che terrorizzano le schiere nemiche. Con il suo esercito in rotta, Corban deve trovare una via di fuga e nuovi alleati, ma quale delle fazioni in guerra appoggiare? Chiamare al proprio fianco bellicosi giganti potrebbe rivelarsi la scelta giusta? Qualunque sarà la sua decisione, Corban dovrà fare i conti con Nathair e i suoi alleati. La sua vita è appesa a un filo, e con essa il destino delle Terre dell'Esilio, perché quella che sta per essere combattuta è l'ultima delle battaglie, la più cruenta e sanguinosa.



MONDADORI

Titolo: Doctor Who. Il pianeta pirata

Autore: James Goss

Data di uscita: 9 maggio 2017

Trama: Diretti sul pianeta Calufrax, ¡l Dottore e Romana sono costretti a un brusco atterraggio e, con sorpresa, si rendono conto di aver sbagliato meta: sono infatti giunti su Zanak, un pianeta "motorizzato" che vaga per lo spazio e cannibalizza le risorse di altri corpi celesti. E qui inizia un'altra avventura surreale...

venerdì 21 aprile 2017

Recensione #91 - Il baco da seta

Salve! Oggi vi parlo di un libro che ho letto per:

Serie Thriller/Giallo

Tempo fa ho letto Il richiamo del Cuculo sempre per questa challenge e l'ho amato, e questo secondo libro non è da meno!




Titolo: Il baco da seta

Titolo originale: Cormoran Strike #2.The Silkworm

Autore: Robert Galbraith (J. K. Rowling)

Data di pubblicazione: 2014

Editore: Salani

N° di pagine: 555

Prezzo: €18,60

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Quando lo scrittore Owen Quine scompare, sua moglie assume l’investigatore privato Cormoran Strike. Sulle prime crede che suo marito se ne sia andato per qualche giorno di sua volontà, come ha già fatto in passato, e vuole che Strike lo ritrovi e lo riporti a casa. Ma con il procedere dell’indagine di Strike appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore ha appena terminato un manoscritto pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce. Se fosse pubblicato, il libro rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler zittire lo scrittore. E quando Quine viene ritrovato morto, brutalmente assassinato in circostanze bizzarre, Strike si trova in una corsa contro il tempo per capire il movente di un assassino spietato, diverso da tutti quelli che ha incontrato finora... Appassionante e ricco di colpi di scena, Il baco da seta è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.




"Crede che possa permettersi di pagarla, Strike?" chiese
Baker con un sorriso malevolo, battendo in ritirata. Aveva già una
mano sulla maniglia della porta.
"le mie tariffe sono trattabili" rispose Strike, "se il cliente
mi è simpatico".


Owen Quine, un autore avvezzo a scomparire per qualche giorno senza dire nulla a nessuno, è ormai assente da troppi giorni. Questo mette in allarme la moglie, Leonora, che ha a carico anche la loro unica figlia Orlando. Owen ha portato con sé anche la bozza del suo ultimo romanzo, Bombyx Mori, in cui ha ritratto in modo orribile la propria famiglia, amici e nemici. Ciò significa che ogni persona attorno a lui avrebbe potuto decidere di vendicarsi.
Leonora chiede l'aiuto di Strike per ritrovare il marito scomparso e riportarlo a casa, ma l'investigatore scopre qualcosa di molto peggiore di un uomo che cerca di nascondersi. Un delitto macabro e ingegnoso che richiederà tutta l'attenzione di Cormoran.
Rispetto al primo libro, l'indagine che il nostro investigatore affronta qui è molto più morbosa e ingegnosa. E' il lavoro di una mente squilibrata, e io non ho capito se non alla fine chi era il colpevole.Anche perché i sospettati erano molti.
In primis Leonora, la moglie, che non fa nulla per scagionarsi e anzi sembra scavarsi la fossa da sola. Ma anche tutti coloro che lavoravano assieme a Quine nel mondo dell'editoria: Elizabeth Tassel, anziana e burbera editrice; Fancourt, anche lui scrittore ed ex amico dello scomparso; Kathryn Kent, l'amante di Owen Quine; Waldegrave, che però sembra avere problemi più grossi; Pippa, che ha visto come un tradimento ciò che Quine ha scritto di lei. Tutti loro sono stati inseriti come personaggi, sotto altri nomi, nell'ultima opera di Quine, in cui l'autore svela i loro segreti e la vera opinione che ha di loro. E il delitto è molto più complesso e articolato di quanto sembra all'inizio, tanto che Cormoran è sicuro che alla fine l'assassino si tradirà da solo.
Tutti questi personaggi sono ben costruiti, con una storia loro. Ognuno ha le proprie ragioni e il proprio carattere. Carnefici o meno di Quine, mi interessavano perché erano molto di più.
Il delitto si confonde con quello che è scritto in Bombyx Mori, che possiamo vedere come l'inizio e la fine di tutto e che nasconde la chiave per svelare il mistero.
Quello che mi è piaciuto di più e che Cormoran e Robin non sono solo fantocci che risolvono un caso. Sono personaggi realistici, che hanno i problemi che potrebbero avere le persone reali. Robin che litiga con il suo futuro marito, e Cormoran che viene tormentato dalla sua ex. Charlotte è davvero una stronza, e meno male che compare soltanto di sfuggita... E che sfuggita... Scopriamo anche qualcosa di più su quello che è successo quando era nell'esercito e sulle conseguenze.
Insomma, sia Cormoran che Robin si rivelano molto più complessi di come poteva sembrare all'inizio, con l'avanzare dei libri e della loro storia.
Ci sono anche altri personaggi che non sono direttamente coinvolti col caso ma che comunque partecipano alla storia. Uno di questi è Al, il fratellastro di Cormoran, figlio legittimo del padre. Mi piace che Al cerchi di avere un rapporto con Strike e che lo aiuti come può. E' in netto contrasto con il resto della famiglia, a parte Lucy, che comunque considero davvero oppressiva.
Ho apprezzato anche la complessità del caso, che teneva tutta la mia attenzione e non mi permetteva di staccare gli occhi dalle pagine e dalla storia. I thriller/gialli non sono solitamente il mio genere, non li leggo spesso, ma qualche volta è bello cambiare, soprattutto se i libri che scelgo sono ben scritti come questo.
Il Baco da Seta si è rivelato all'altezza del libro precedente e ve lo consiglio caldamente!



giovedì 20 aprile 2017

Recensione #90 - Questo non è un romanzo fantasy


Questo libro è stato letto per:

Libro/autore che ti ha sempre incuriosito ma non hai ancora letto


Titolo: Questo non è un romanzo fantasy

Autore: Roberto Gerilli

Data di pubblicazione: 2015

Editore: Plesio Editore

N° di pagine: 206

Prezzo: €12

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Filippo Mengarelli ha un’ultima speranza: il Lucca Comics & Games. Il suo esordio letterario, Le cronache di Falcograd, è stato stroncato da pubblico e critica, e il resto della trilogia rischia di non essere mai pubblicato. Durante la manifestazione, il ragazzo vuole trovare qualcuno disposto a credere nella sua opera. E qualcuno c’è: quattro cosplayer ispirati ai protagonisti del romanzo, ragazzi molto immedesimati al punto da far nascere qualche sospetto sulla loro identità.
Aiutato dalla sua amica Alessandra, illustratrice e fangirl, Filippo dovrà scoprire la verità sui quattro e trovare il modo di assicurare a tutti il lieto fine.
Tra citazioni e riferimenti nerd, “Questo non è un romanzo fantasy” evidenzia con ironia i pregi e i difetti del Fantasy visto attraverso gli occhi di chi lo scrive, ma soprattutto di chi lo legge.



"Penso che non dovresti essere così sincero".
"Sincero?"
"Aye, amico mio, ci sono cose che noi di Falcograd non dovremmo
sapere".


Sullo sfondo del Lucca Comics & Games, ci troviamo a vivere un'avventura molto particolare. Filippo, autore esordiente le cui copie della sua prima opera rischiano addirittura il macero, spera di poter convincere gli editori presenti tra gli stand a ripubblicare Le Cronache di Falcograd. Quando ormai perde le speranze, compaiono le uniche cinque persone che credono in lui. Una è Alessandra, sua amica e fangirl, che ha curato le illustrazioni dei personaggi. Gli altri quattro, invece, sono (o no?) cosplayers che hanno portato alla vita i protagonisti del romanzo di Filippo.
Non pensavo di avere così tante difficoltà a scrivere questa recensione, ma tant'è. Badate bene: il libro mi è piaciuto, quindi non sarà una recensione à la Ziti, ecco, ma i miei pensieri erano piuttosto confusi. Ecco, noi blogger con Ziti non facciamo una bellissima figura, e se d'un tratto diventasse reale un pugno in faccia non glielo leverebbe nessuno.
Il libro si legge velocemente grazie allo stile di scrittura di Gerilli, semplice senza essere banale e che non annoia. È stato un bene, perché ultimamente ho un po' un blocco del lettore e faccio fatica a non abbandonare spesso la lettura dei libri che scelgo,
Filippo è uno scrittore che ha tanto da imparare, e che si è meritato tutte le "batoste" ricevute dalla critica, ma vediamo una crescita in lui durante la storia. Non impara solo qualcosa del mondo della scrittura, ma si relaziona anche in modo più profondo con i suoi personaggi, e forse vederli in carne ed ossa e parlarci gli ha fatto notare molti dei suoi errori.
Alessandra, la fangirl logorroica, è sicuramente il personaggio a cui mi sono legata di più. Perché sono io, sono onesta! Lo slash shipping, l'eccitazione e l'emozione nel leggere, tutto mi hanno ricordato me stessa e le mie amiche. Niente, miei cari autori, ci dovete tenere così! Ma poi Cornelius/Ernest? Nuova OTP.
C'è un netto contrasto tra i personaggi che dovrebbero essere persone normali e reali, come Ziti, l'editore Distordini, ed anche Filippo, e i quattro avventurieri di Falcograd. Sì, perché mentre Filippo e gli altri sono codardi, avidi, e per certi versi neanche vogliono migliorarsi, Cornelius, Ernest, Drinuil e Haxter sono gli unici che, pur scritti male fin dall'inizio, cercano in tutti i modi di fare il proprio dovere di eroi e salvare il proprio mondo, migliorandosi lungo la strada. Per questo loro mi sono piaciuti molto di più e ad essere onesta mi hanno anche resa più fiera di leggere fantasy. Sì, perché, pur con tutta la spazzatura che c'è in giro, i cliché, gli autori pigri che fanno poche ricerche e scrivono male, gli editori che spesso non controllano quello che pubblicano perché tanto è roba di nicchia, ed anche i lettori che si rifiutano di leggere alcuni sottogeneri perché non all'altezza di *inserire autore fantasy famoso qui*... Spesso troviamo delle piccole perle, come questo libro, che ci trasportano in un viaggio tra realtà e fantasia e che magari ci fanno crescere, sia come lettori che come persone.
Personalmente, ho riso parecchio ai commenti del narratore riguardo i cliché fantasy, perché in fondo sono veritiere, ed ho colto (quasi tutte) le citazioni nerd nel romanzo.
Nel complesso è stata un'ottima lettura e ve la consiglio, come anche vi consiglio di non arrendervi e di continuare a cercare piccole perle del fantasy anche in Italia.


Sarebbero 4.5/5

martedì 18 aprile 2017

Wrap Up: Il mio anno libresco fino ad ora!





Oggi mi va di parlarvi delle mie letture dal primo di Gennaio fino ad oggi, e magari scoprire le vostre, se volete condividerle!

Come sapete, quest'anno sto partecipando ad alcune challenge. Queste hanno il pregio di farmi scoprire nuove letture... Però mi fanno lasciare i libri che ho in TBR (To Be Read) sullo scaffale perché non coincidono con gli obiettivi, e mi dispiace molto. Sto comunque leggendo, quindi non è un male!

Per ora ho letto 42 libri sui 100 che mi sono prefissata, alcuni belli, altri meno.

Il libro più lungo che ho letto è stato...

Recensione

Ed ora, il meglio e il peggio fino ad ora!




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E voi come siete messi a letture? Quali sono stati i libri migliori, e quali i peggiori?

lunedì 17 aprile 2017

Recensione #89 - Il profumo del Pane alla Lavanda

Ciao a tutti! Oggi vi parlo di un libro letto per una challenge:


Casella 43 – Biblioteca di Masterchef

- Lavanda +20
- Mela +15
- Tè +10
- Limone +8
- Torta +5



Titolo: Il profumo del pane alla lavanda

Titolo originale: Garden Spells

Autore: Sarah Addison Allen

Data di pubblicazione: 2008

Editore: Sonzogno

N° di pagine: 283

Prezzo: €9,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: 
Claire è una Waverley e conosce bene le magiche proprietà di frutti e fiori che crescono nel suo giardino. Dalla nonna, Claire ha ereditato la grande casa in cui vive sola e ricette preziose che possono cambiare il destino delle persone. I nasturzi inducono a mantenere i segreti, le bocche di leone spengono la passione e la lavanda... Tuttavia, la sua è una vita tranquilla. Almeno fino al giorno in cui la sorella Sidney, scappata di casa dieci anni prima, bussa inaspettatamente alla porta e fa vacillare il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore.



Tutto in Claire urlava: "Destino..." E tutto ciò che 
l'aveva condotto a Bascom, all'inseguimento di sogni mai
divenuti realtà, lo aveva portato a quel momento.
L'unico sogno mai realizzato.

La città di Bascom è abitata da famiglie con certe caratteristiche solo loro, proprio come nelle favole. Ci sono le donne Clarks, che usano sesso e seduzione a loro vantaggio, ci sono gli Hopkins, i cui uomini si innamorano sempre di donne più mature di loro.. E ci sono le Waverley, donne strane, ognuna con un dono. Il dono di Claire è saper utilizzare le piante in cucina per preparare cibi particolari e buonissimi che provocano in chi li mangia specifici sentimenti. Claire ha trovato la sua routine nella casa che era stata della nonna, e usa le sue abilità per guadagnarsi da vivere. La sua pace viene interrotta quando Sydney, sua sorella, torna a casa assieme a sua figlia, la piccola Bay. Anche a causa del nuovo vicino, l'affascinante Tyler, la vita di Claire riceve uno scossone.
Questa è, in fin dei conti, la vita di tre donne: la giovane Claire, così chiusa in sé stessa e insicura, le cui certezze si sbriciolano pian piano; la sua sorellastra Sydney, scappata da un rapporto violento e in cerca di stabilità; e la giovane Bay, che sa sempre il posto delle cose e che si trova subito a suo agio con la zia.
Sappiamo da subito che il rapporto tra le due sorelle, in gioventù, è stato praticamente inesistente, ma i casi delle loro vite le porteranno a far sbocciare quella tardiva relazione che si instaura tra le sorelle, così diverse tra loro, che le porta ad aprirsi e ad aiutarsi l'una con l'altra e che, volenti o no, le porta sempre una accanto all'altra. E so di cosa sto parlando, credetemi, anche io ho una sorella. Ad unirle ancora di più c'è Bay, così giovane ma già dalle idee chiare, che vuole solo la felicità della madre e che sa con certezza che il loro posto è con zia Claire.
E poi c'è anche Tyler, che cerca in tutti i modi di conquistare Claire, anche se quest'ultima lo dissuade in tutti i modi. E alla fine soccombe all'evidenza. E Sydney, che riprende i rapporti con Henry Hopkins, innamorato perso di lei.
Il tutto, in quel magico giardino dalle piante speciali, all'ombra di un melo praticamente personificato, attaccato alle Waverley, che vuole far parte della famiglia e se ne prende cura in tutti i modi a lui possibili, anche grazie alle sue mele, che fanno vedere a chi le mangia l'avvenimento più importante della loro vita. 
L'unico problema, David, che incombe su Sydney e sulla sua ritrovata felicità e il cui odore la perseguita, mischiandosi al buon odore di casa.
Il rapporto tra le due sorelle è sicuramente la cosa che mi è piaciuta di più, come anche il giardino e il melo. Meno la storia d'amore, ma io non ne leggo mai e comunque non mi ha dato nessun fastidio, anzi. Era nel posto giusto, come direbbe Bay.
E' un libro che credo non avrei mai letto se non me lo avessero suggerito, ma non mi pento di averlo fatto. La storia è molto bella, fresca e nuova per me, e il modo in cui  è scritta rende un piacere leggerla. Credevo davvero di sentire gli odori descritti e di trovarmi nel giardino, assieme a Claire prima, e con Bay poi. 
Ho odiato David, e ho provato solo disgusto per lui, ma forse anche perché era il personaggio meno approfondito della storia. Al contrario, ho adorato Evanelle, una vecchietta così strana e divertente, ma che sa subito di cosa hanno bisogno le persone attorno a lei.
Come probabilmente avrete capito, il libro è consigliatissimo, e spero di poter leggere presto qualcos'altro scritto da questa autrice!


domenica 16 aprile 2017

Book Tag 25 domande sui libri



Salve, lettori! So che oggi per molti di voi è festa, in quanto Pasqua. Auguri! Per me è festa perché è l'Olympieia. Quindi, ho deciso di fare un post leggero, rispondendo alle domande di una Book Tag in cui sono stata taggata.

LE REGOLE


1. Nomina almeno 5 blog a cui fare le domande
2. Cita sempre chi ha creato il tag, in questo caso Racconti dal passato
3. Nomina e ringrazia il blog che ti ha nominato. Grazie mille, Virginia e il Labirinto!
4. Usa come immagine quella in cima a questo post


Ed eccovi le mie risposte!

1. Come scegli i libri da leggere?

Eh, come li scelgo? Prima andavo in libreria a sbirciare le nuove uscite, ma dopo qualche casino con qualche CE e le pubblicazioni mancate di serie... Niente. Ci vado ancora qualche volta, ma preferisco controllare online. Comunque, a me piace andare a sbirciare i Book Haul e le TBR di altri book blogger o di booktubers. Inoltre, se recensiscono bene un libro che potrebbe piacermi, ci faccio un pensiero. Ci sono molti autori che adoro e quindi mi segno le date d'uscita dei loro libri, così, senza neanche vedere la trama, perché so che c'è il 99.99% di possibilità che mi piacciano!
Mi segno i titoli su un file, sono arrivata a quasi duemila libri. I prossimi acquisti saranno fatti ad estrazione ahahah. Aiuto.
Di solito, inoltre, cerco di alternare letture più lunghe a letture corte, e di spaziare tra i generi che mi piacciono, perché altrimenti dopo un po' mi viene noia.

2.  Dove compri i libri, in libreria o online?

A causa degli sconti che ci sono online, molte volte compro lì. Però ci sono alcune volte in cui compro in libreria, in particolare ultimamente vado ad UNA SOLA libreria nella mia città ^^;

3. Aspetti di finire un libro prima di acquistarne un altro?

Seeeeeeeeeee certo. Io appena ho dei soldi tra le mani mi fiondo a comprare libri. Però devo aspettare molto perché io non leggo in digitale... Lo faccio solo se costretta. Quindi la spesa è maggiore e mi ci vuole di più. 

4. Di solito quando leggi?

Sempre. Ogni minuto che trovo. In treno quando vado all'università o quando torno a casa. Aspettando le lezioni. La notte. Se passa un giorno senza che io legga qualcosa mi dispero, vi giuro. Ogni volta che vado in giro mi porto un libro, a volte due se il primo lo sto per finire (ad esempio mi mancano 100 pagine), e se si presenta l'occasione ecco che lo tiro fuori e comincio a leggere. 
Oh, a volte mi porto dei tomazzi enormi e poi la schiena protesta, ma io vado avanti imperterrita col cartaceo.

5. Ti fai influenzare dal numero di pagine quando leggi un libro?

In che senso? Cioè, se è troppo grosso non lo leggo? Seeeeee, okay. No. Non mi frega nulla della pagine, anche se più il libro è breve, più sono sospettosa e prevenuta, quello sì. Di solito nei libri troppo brevi mancano dei particolari, o sono scritti in uno stile che a me non piace (*cough* Vitali *cough*) e di sicuro preferisco tomazzi come La Ruota del Tempo, ricchi di dettagli, personaggi e particolari, piuttosto che un libro breve che non mi lascia nulla e la cui lettura dura un'ora al massimo.


6. Genere preferito?

Io spazio molto in realtà. Fantasy, storici, contemporanei, horror, classici, young adult. I romance li leggo solo se sono a tema LGBT+. Di solito non disdegno altri generi, ma preferisco quelli che ho elencato!

7. Hai un autore preferito?

Allora, ci sono autori di cui leggerei qualsiasi cosa, e di cui compro i libri a scatola chiusa. Tra di essi: J. K. Rowling, Benjamin Alire Saenz, Rick Riordan... e recentemente anche Lynn Flewelling, anche se ancora devo finire la sua serie di Nightrunner.

8. Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Boh, dalle elementari? Vi giuro che non mi ricordo, ma io sono andata un anno prima a scuola perché sapevo già leggere e ho foto di me da piccola mentre leggo le favole seduta in balcone.

9. Presti libri?

Lo facevo, ma poi i libri mi tornavano sporchi di cioccolato o dopo anni e quindi ora no. Probabilmente li darei a persone di cui mi fido, di cui so che leggono e non fanno orecchie o roba simile.

10. Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi tutti assieme?

Prima ne leggevo solo uno alla volta, ma quest'anno, causa challenge di vario tipo, ne leggo più di uno alla volta... Un sistema con cui ancora non mi trovo molto a mio agio.

11. I tuoi amici/familiari leggono?

I familiari no, nessuno. Mia sorella qualche rarissima volta, ecco. Molti dei miei amici invece leggono, e con alcuni mi trovo a parlare delle nostre letture. Ma è una cosa nuova, perché prima di andare all'università, non conoscevo nessuno che leggesse.

12. Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Solitamente un paio di giorni, ma la cosa varia dalla lunghezza del libro e dal tempo a disposizione!

13. Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Ovvio!

14. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne solo uno quale sarebbe?

Cioè, se fossimo in Fahrenheit 451? Mi faccio distruggere pure io, come faccio a salvarne solo uno? Su che basi? 

15. Perché ti piace leggere?

Come posso rispondere? Potrei dirti che leggendo mi rifugio in un angolino di calma, in cui ci sono solo io, il libro, e i personaggi. Potrei dirti che è una cosa rilassante, e allo stesso tempo che mi permette di sentire emozioni che di solito non provo. Potrei dirti che mi piace e basta. Ma non sarebbe abbastanza.

16. Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?

Yep, leggo anche libri presi a prestito, più che dagli amici, dalla biblioteca. Nella mia città ce ne sono tante e c'è molta varietà.

17. Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

Uhm... Madame Bovary di Faubert e La valle dell'orso di Richard Adams. Sono davvero gli unici che non ho mai finito di leggere. E non ci tengo.

18. Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

A me piacciono le belle copertine, e mi attraggono. Ma alla fine è sempre la trama a farmi decidere se leggere il libro o meno. A volte compro un libro in una certa edizione così da avere anche la copertina più bella, ecco.
Nelle copertine guardo molto i colori, e preferisco i disegni piuttosto che la roba tutta digitale. 

19. C'è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?

Allora... Delle Italiane sto cominciando ad apprezzare Dunwich Edizioni e Plesio Editore in particolare. Mentre per le straniere, Ylva Publishing tutta la vita. Ho alcuni libri pubblicati da altre CE di cui non ho mai letto nulla in TBR, quindi vedremo.

20. Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni "al sicuro" dentro casa?

Li porto ovunque ma cerco di averne cura il più possibile.

21. Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

Uhm...Sinceramente a me non è che mi regalino tutti questi libri... Ne ho alcuni che mi hanno regalato in TBR, ma boh.

22. Come scegli un libro da regalare?

Intanto, li regalo solo se sono certa che al ricevente piace leggere, perché a me non piace sprecare soldi. Comunque, dipende dai gusti della persona, mica dai miei.

23. La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?

Io cambio la disposizione dei libri ogni volta che pulisco le mensole, più o meno ogni mese. Ma di solito ha sempre un senso. In questo momento, ho tre scaffali TBR, uno per i libri riguardanti l'Hellenismos, uno per i libri illustrati, uno per le serie in copertina flessibile e i libri delle CE minori, uno per le serie che ho finito di leggere, uno per le serie in copertina rigida, uno per i libri che probabilmente non leggerò mai più, ed uno per i libri in lingua. Ma cambierà tra poco.

24. Quando leggi un libro che ha delle note le leggi o le salti?

Ma che domanda! Le leggo, sono lì certamente per un motivo, no? 

25. Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni dei libri o le salti?

Le leggo, in ordine di come si presentano.



Questo è quanto! Non so chi nominare, sinceramente, perché molte delle blogger che conosco non rispondono alle Book Tags. Quindi, rispondete se volete farlo! :)