giovedì 13 aprile 2017

Recensione #87 - Il codice Blackthorn


Eccomi con una nuova recensione! Questo libro è stato letto per:

CUCCIA LIBROSA: Leggi un libro che La biblioteca di Eliza abbia recensito nel 2016. Il completamento di questo obiettivo ti darà 2 punti



Titolo: Il Codice Blackthorn

Titolo originale: The Blackthorn key (Book 1)

Autore: Kevin Sands

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Rizzoli

N° di pagine: 380

Prezzo: €16

Link per l'acquisto: Amazon

Trama:  
Polveri, unguenti, erbe medicinali. E poi una grande voliera e libri, decine di libri. Entrando nella bottega di mastro Benedici Blackthorn, Christopher Rowe impara a conoscere il mondo affascinante e misterioso degli speziali. Sta muovendo i primi passi in mezzo a pozioni e medicamenti (non senza qualche scoppio), quando il misterioso culto comincia a mietere vittime tra i mastri speziali di Londra. Le morti si moltiplicano e il cerchio si stringe sempre più intorno a Christopher. A quanto pare è lui che dovrà venire a capo del mistero, interpretando enigmi e scoprendo formule alchemiche. Tra nascondigli di fortuna e fughe a rotta di collo, con una buona dose di coraggio e un amico fidato. 



"Come sapete il mio nome?"
"Una volta Benedict disse che il suo apprendista
aveva un amico così leale che qualsiasi piano il ragazzo
escogitasse, anche il più assurdo, c'era da scommettere
che Thomas Bailey sarebbe rimasto sempre
al suo fianco. Christopher è ricercato per omicidio.
Sulla sua testa pende una taglia di venti sterline, e gli
uomini del re non sono i soli a volerla. Ma tu sei qui,
nonostante tutto. Chi altri potresti mai essere?"


Ci troviamo a Londra, a maggio dell'anno di Grazia 1665. Una serie di omicidi sta mettendo in crisi non solo la Gilda degli Speziali, che vede tra le vittime tre due suoi membri, ma anche la Guardia del Re, che non riesce a trovare gli assassini. Tra il popolo gira voce che le vittime siano sacrifici, e che siano state uccise dagli adepti al Culto dell'Arcangelo.
In tutto questo, noi seguiamo il giovane Christopher, apprendista speziale al suo terzo anno. Il giorno del suo compleanno, lo stesso giorno del compleanno del re Carlo, il suo Maestro Benedict Blackthorn gli fa un regalo molto particolare: un cubo, un enigma. E, da quel giorno, la vita di Christopher cambierà per sempre.
Ho trovato la storia molto interessante: non avevo mai letto nessun romanzo con protagonisti degli speziali, quindi mi è sembrato tutto molto nuovo. Se durante le lezioni di fisica mi annoiavo a morte, cercando di ricordare le reazioni di un elemento con un altro, gli esperimenti di Christopher non solo mi hanno fatto ridere per i disastri che combinava, ma sono stati anche utili nel corso della storia. Non mi sono affatto annoiata e anzi penso che farò qualche ricerca a riguardo, perché alla fine mi sembra interessante. Anche gli enigmi mi hanno presa, non troppo complessi ma neanche facili, e cercavo di decifrarli assieme a Christopher e Tom, il suo migliore amico. I medicinali erano strani, ma erano quelli del tempo, e questa è una delle parti che mi ha affascinata di più.
Ecco, forse non lo consiglierei dai dieci anni in su: pur essendo una scrittura abbastanza semplice, ci sono scene di tortura e morti violente che io personalmente non farei leggere ad un bimbo di dieci anni. Ma forse i tempi sono cambiati, non so.
Se la storia è ricca di colpi di scena e ben fatta, i personaggi non sono da meno.
Christopher ci parla della sua vita all'orfanotrofio e di come sia cambiata dopo essere diventato apprendista. E' un ragazzo curioso, pieno di inventiva (magari un pochino troppa) ed intelligente. E sebbene questo sia un libro per ragazzi mi sono trovata a seguire con interesse la sua storia, non semplice, e ad avere simpatia per questo ragazzino un po' sfortunato.
Tom è completamente diverso da Christopher, ma è leale ed un buon amico, anche se non molto veloce a pensare e di sicuro non bravo con gli enigmi come Christopher.
I due si completano e sono sempre assieme, in un'amicizia autentica che non richiede nessun secondo fine.
Mi è piaciuto molto anche il rapporto tra Christopher ed il suo Maestro, Benedict. I due sono come padre e figlio, e Benedict cerca di proteggere il suo apprendista fino alla fine. Benedict è un uomo tranquillo, non violento, che cerca la conoscenza. Mi è stato automaticamente simpatico.
Gli altri personaggi, come Lord Ashcombe e Oswyn, non mi hanno colpito particolarmente ma hanno un loro perché nella storia. Wat invece è un'altra storia: malvagio fino al midollo, crudele, violento... Spero di vederlo nel prossimo romanzo.
Nel complesso la storia è stata coinvolgente, tanto che non riuscivo a mettere giù il libro, ma lo stile di scrittura attenua un po' questa cosa. E' il primo romanzo di questo autore, quindi penso che negli altri migliorerà.


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