venerdì 14 aprile 2017

Recensione #88 - La verità della suora storta



Oggi nuova recensione! Si tratta di un libro letto per:

OBIETTIVO 1: Leggi un libro di Andrea Vitali. Il completamento di questo obiettivo ti darà 1 PUNTO

E' un libro che sicuramente non avrei letto per conto mio, ma ho comunque fatto lo sforzo!


Titolo: La verità della suora storta

Autore: Andrea Vitali

Data di pubblicazione: 2015

Editore: Garzanti

N° di pagine: 231

Prezzo: €16,40

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: Sisto Santo ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo officina, che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e Milano, e vanno in visita all’ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna arrivata dopopranzo, poco prima che dalla radiolina che tiene in macchina partisse la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto. Non che fosse importante: ultima giornata; campionato 1970 già bell’e andato al Cagliari, però… Gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov’è. Ma poi, arrivati là, il Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove, macchiandolo pure di urina. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile. 



"A quest'ora, se non aveva niente da fare in reparto,
se ne andava di sotto in lavanderia a dare una mano
oppure filava nella cappelletta a pregare.
La suora storta non stava mai ferma.
Quando la chiamavano e bisognava cercarla
c'era da diventare matti.
Doveva sempre fare qualcosa.
Sembrava che qualcuno l'avesse condannata
ai lavori forzati."


Questo è il secondo libro che leggo di Andrea Vitali, e conferma la mia opinione: non mi piace. Anche se, devo dirlo, questo libro è migliore de Le belle Cece, l'altro libro che ho letto, sempre per questa challenge.
Ci troviamo a Bellano. Il protagonista, possiamo dire, è Sisto Santo, tassista. Un giorno, una donna sale sulla sua vettura, diretta al cimitero... E ci arriva morta, senza che Sisto si sia accorto di nulla se non quando era troppo tardi. La donna non ha documenti, così il maresciallo Riversi cerca di scoprire la sua identità, scavando in qualcosa di inaspettato. E l'unica che  sa la verità è una suora tutta storta che un tempo stava all'ospedale.
Questa storia, come ho detto, l'ho trovata più interessante di quella nell'altro libro, e anche meglio fatta, seppure sempre scritta in questo stile che a me davvero non va giù. L'ho trovata con più senso di quella raccontata in Le Belle Cece e, forse, se fosse stata scritta meglio, mi sarebbe piaciuta di più.
Sisto e il maresciallo sono i personaggi con più spessore in questo romanzo: il primo, orfano, con quel dito mignolo mancante simbolo delle cose che gli sono sempre mancate nella vita, ma che riesce a farsi una vita prima come meccanico e poi come tassista. Il secondo spinto da senso del dovere dopo la scoperta che ci potrebbe essere un figlio o una figlia in vita, senso del dovere anche nei confronti di quel figlio tanto desiderato da lui e dalla moglie ma che i due aspettano ad avere per preparare un luogo adatto e un futuro sicuro.
Anche il personaggio dello Scatòn mi è piaciuto abbastanza, un uomo coi piedi per terra senza il quale ( e senza la sua malattia)non si sarebbe venuti a capo di nulla.
Gli altri, invece, sembrano esistere solo per tenere il segreto, come l'avvocato, ma anche il prevosto, che pur non sapendo la verità vorrebbe non andare a scavare. Alla fine è proprio la suora storta, quel personaggio enigmatico e sorprendente di cui nessuno sa nulla se non che era storta, appunto, e che lavorava nell'ospedale fino al trasferimento.
Insomma, forse, e dico FORSE, se me lo chiedessero potrei leggere un altro libro di Vitali. Ma per ora, vado a leggere altro.


Nessun commento:

Posta un commento

lasciate un commento, sono sempre apprezzati!