giovedì 8 giugno 2017

Recensione #104 - La carezza leggera delle primule


Salve, lettori! Come state? Oggi è giovedì, e quindi vi propongo la recensione di un libro finito da poco.

Il libro è stato letto per la:


COPERTINA ROSSA - Leggi un libro la cui copertina sia prevalentemente rossa (valgono anche le sfumature!). Il completamento di questo obiettivo ti darà 2 punti




È un libro che già avrei voluto leggere. Dopo averlo finito ho chiesto ad alcune blogger che conosco se lo avevano letto e cosa ne avevano pensato, e mi sono trovata piuttosto d'accordo su certi punti. Quindi, bando alle ciance e parliamone un po'!




Titolo: La carezza leggera delle primule


Autore: Patrizia Emilitri

Data di pubblicazione: 2014

Editore: Sperling & Kupfer

N° di pagine: 255

Prezzo: €15,90

Link per l'acquisto: Amazon

Trama: L'aria è gelida, a ricordare che l'inverno non è ancora finito. Un cielo plumbeo incornicia i pensieri di Claudia. Il sole sarebbe stato fuori luogo, nel giorno del funerale di sua madre. Lacrime, formalità, pratiche da sbrigare: il triste copione va in scena. Ma qualcosa di insolito accade quel pomeriggio stesso, quando Claudia riceve una strana busta accompagnata dalla lettera di una sconosciuta. La donna le affida un manoscritto inedito, una storia straordinaria di cui la ragazza, aspirante scrittrice, potrà servirsi per arrivare al successo. Clorinda è ricoverata in una casa di riposo. Ormai la sua vita è quasi tutta alle spalle, così almeno credono gli altri. Ma lei nasconde un segreto che è arrivato il momento di svelare. Una vicenda che ha radici molto lontane, nel giorno in cui Clorinda ha sfidato il proprio destino, scampando alla morte. Per farlo, si è servita di un vecchio quaderno di ricette appartenuto a una donna accusata di stregoneria, e ha attirato su di sé una terribile condanna. Ora, dopo tutti quegli anni, ha finalmente trovato la persona cui consegnare la propria storia. Qualcuno che condivide con lei molto più di quanto possa immaginare. Qualcuno che, come è stato per lei in passato, dovrà fare una scelta pericolosa. Una storia al confine tra realtà e sortilegio, un romanzo che racconta di donne al bivio tra ciò che è giusto e ciò che vogliono davvero.






Morire fa parte della vita,
ma i ricordi uccino di più.


Avevo tante aspettative per questo libro. Perché? Be', intanto perché la storia sembrava piuttosto interessante, ed anche perché aspettavo di leggerlo già da un po'. 
La storia di divide tra due protagoniste, Clorinda e Claudia. La prima è una donna piuttosto misteriosa, di cui non sappiamo il passato, e che vive in una casa di riposo. È sofferente, anziana, ma ha una missione da compiere. La seconda è una giovane donna che sogna di diventare una scrittrice famosa. La sua vita viene sconvolta dalla morte improvvisa dalla madre, seguita da una consegna misteriosa, che distruggerà tutte le sue conoscenze e sconvolgerà la sua vita.
Oltre ad essere condivisa da due protagoniste molto diverse tra loro, la storia si alterna anche tra presente (sia di Clorinda che di Claudia) che passato (di Clorinda), in un modo piuttosto interessante, ma che poteva essere scritto meglio. Infatti, lo stile di scrittura dell'autrice non mi è piaciuto particolarmente, anzi, ha reso il tutto più noioso.
Una cosa che mi ha attratta molto sono state le strane ricette tra i vari capitoli, ricette che erano contenute nel libro di una strega. L'autrice dice che il libro esiste veramente e che era di un suo familiare, e non dubito della sua esistenza, poiché questo tipo di taccuini e volumetti esistono fin dall'antichità. Le ricette hanno dato un tocco di realisticità alla storia: infondo, erano le ricette che Clorinda leggeva dal libro che custodiva.
L'idea della maledizione, della stregoneria, era piuttosto carina e se sviluppata bene sarebbe stata un'ottima storia. ono sempre stata attirata da questo tipo di argomenti e di storie, reali o meno. 
Ma lo stile di scrittura dell'autrice e e le due protagoniste mi hanno fatto amare questo libro di meno. Entrambe le donne sono piuttosto pesanti, anche se tendo a stare dalla parte di Clorinda: i suoi "errori" erano parte del suo percorso di vita, e l'hanno modellata e fatta più forte, permettendole di fare quello che andava fatto per porre fine ad un'esistenza dolorosa e terribile. Da anziana mi piace di meno che da giovane, questo è sicuro, ma almeno mi è piaciuta parzialmente. Da vecchia è così disillusa, spera nella morte che sente vicina, ci spera. È una donna schietta, che dice quello che pensa e anche abbastanza acida. Claudia, invece, l'ho trovata piuttosto noiosa e pretenziosa. Pur avendo tutti i tasselli ci ha messo un sacco a comprendere una cosa che a me è risultata ovvia fin dall'inizio.
Clorinda e Claudia sono due donne davvero diverse, legate l'una all'altra dal passato e da Marta, il personaggio di cui sappiamo, in effetti, meno, ma che mi è piaciuto di più di tutti gli altri. Piuttosto enigmantica, a lei appartiene il quaderno e da lei è cominciato tutto.
Il finale mi ha sorpresa e mi è piaciuto molto: diciamo che all'inizio mi è piaciuto, poi ha perso un po' nella storia e si è ripreso nella parte finale, quando le tre donne si ritrovano assieme.
Nel complesso non posso dire che mi abbia fatto schifo ma neanche che mi abbia entusiasmanto, ed è un vero peccato!


4 commenti:

  1. sai già come la penso e non discosta molto dalla tua opinione

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    1. Già! Diciamo che è stata un po' un'occasione persa

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  2. con questo libro partecipo al libro sparpagliato quindi lo leggereò nel breve futuro.
    mi piace la tua recensione vedremo poi se coinciderà con la mia!
    buon weekend

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    1. Quello su La lettrice sulle Nuvole? :) Io non partecipo per mancanza di tempo però mi piacerebbe!

      Buon weekend, Chicca ^-^

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