venerdì 9 giugno 2017

Recensione #105 - Anna Karenina

Buongiorno a tutti! Oggi vi propongo la recensione di un libro che ho letto per la challenge:



 OBIETTIVO 16 - Leggi un libro da cui sia stata tratta una serie TV (attenzione: serie Tv e non film!). Il completamento di questo obiettivo ti darà 1 punto






Titolo: Anna Karenina

Titolo Originale: Анна Каренина

Autore: Leo Tolstoy

Data di pubblicazione: 2012

Editore: Penguin

N° di pagine: 848

Prezzo: £9,99

Link per l'acquisto: Amazon (altra edizione, in italiano)

Trama: Anna Karenina seems to have everything - beauty, wealth, popularity and an adored son. But she feels that her life is empty until the moment she encounters the impetuous officer Count Vronsky. Their subsequent affair scandalizes society and family alike, and soon brings jealousy and bitterness in its wake. Contrasting with this tale of love and self- destruction is the vividly observed story of Konstantin Levin, a man striving to find contentment and meaning to his life - and also a self-portrait of Tolstoy himself. 



"I have nothing but you.
Rember that."


È da tanto tempo che volevo leggere questo libro. I classici mi attraggono, e quelli che ho letto si sono alternati tra l'essermi piaciuti e l'avermi fatto schifo. Ho comprato mesi faAnna Karenina in inglese e ho deciso di sfruttarlo per questa challenge per via della mini-serie con Santiago Cabrera (lo si ama!).
Che dire? Intanto, il fatto che il libro fosse in inglese non mi ha dato nessun tipo di problema, che invece mi aspettavo in quanto i classici hanno sempre un linguaggio che molto spesso non è capibile direttamente dal lettore moderno. Le note alla fine del libro mi hanno aiutata parecchio a comprendere il contesto storico della storia, in cui c'è sì Anna, ma una buona parte del libro è incentrata su discussioni politiche, economiche e sociali tra i personaggi maschili che la circondano per un motivo o un altro. In quei punti devo dire che la noia è stata alta, sia perché molti dei personaggi che parlavano mi hanno suscitato antipatia, sia perché in molti casi non ero d'accordo con loro e le loro argomentazioni mi parevano fallaci.
I caratteri minuscoli mi hanno dato anche difficoltà nella lettura per più di qualche ora, ma io ho persistito, leggendo anche di notte. (E chi me lo ha fatto fare?!)
Pur non avendo avuto particolari problemi con la lingua della traduzione, devo dire che lo stile di scrittura di Tolstoy (o Tolstoj o come volete scriverlo...) mi ha annoiata abbastanza, non solo perché contiuava a dire cose tipo "e questo il tal personaggio lo scoprirà più in là" e simili, ma anche in quanto mi è sembrato tutto abbastanza pretenzioso, compresi i personaggi.
E ora, appunto, parliamone, di questi personaggi. Il primo personaggio che incontriamo non è Anna, ma suo fratello Stepan Arkadyich Oblonsky, che, guarda caso, ha tradito sua moglie Dolly (è una cosa proprio di famiglia, eh?). Stepan è un personaggio piuttosto acculturato, questo lo vediamo, ed è legato ai figli - alcuni più di altri - ma questo non significa che il suo tradimento venga perdonato e che mi stia simpatico. Anzi, me lo ha reso molto più antipatico il fatto che il suo tradimento verso la moglie sia visto in modo diverso e perdonato in contrasto con il tradimentto di Anna verso suo marito Alexei Alexandrovich. Sia Dolly che Alexei la prendono male, ma forse Alexei un po' di più. 
Pur avendo perdonato il tradimento del marito (cosa che nel contesto storico capisco benissimo, ma che io personalmente non farei), Dolly è uno dei personaggi a cui mi sono legata di più. Cerca sempre di mettere pace ed è piuttosto piacevole. Alexei, invece, se all'inizio mi aveva ispirato simpatia, è diventato sempre più stronzo (si può dire stronzo?) e non sono riuscita più a sopportarlo.
Altri personaggi importanti sono Levin, Kitty, e Vronskij. I tre sono legati poiché i due uomini sono entrambi interessati a Kitty, sorella minore di Dolly, ma in modo completamente diverso. Se infatti Levin è innamorato perso della ragazza, tanto che lei occupa gran parte dei suoi pensieri, Vronskij non è per nulla interessato al matrimonio. Kitty, ovviamente, si infatuo di Vronskij, più giovane e interessante, e rifiuta Levin. Ma Vronskij si rivela per quello che è, diventato poi l'amante di Anna.
La storia tra Levin e Kitty mi è piaciuta molto: speravo s'in dall'inizio che si mettessero insieme e che i malintesi tra i due scomparissero. Entrambi sono personaggi che mi hanno interessato molto e che vivono una vita molto diversa, uno in campagna e l'altra in città. Kitty è molto, molto diversa da Anna, e spicca anche rispetto a sua sorella Dolly, e devo dire che anche il rapporto tra le due sorelle mi è risultato più interessante di tutto il resto.
Ora, Vronskij è uno di quei personaggi che non solo ti istiga antipatica, ma la cui sola esistenza provoca un fastidio enorme. È tutto fumo e niente arrosto, invidioso in certi punti, rompiscatole in altri, tanto che in alcuni momenti mi sono chiesta "ma Anna in questo che ci vede?".
E ora, dulcis in fundo, parliamo di Anna... L' "eroina" con cui mi sono legata meno nella storia delle eroine. Povera, povera Anna, che vita noiosa, con un marito che ti rispetta, un figlio e anche abbiente, eh? Ed ovviamente il tuo tradimento è colpa solo degli altri, certo. Di tuo marito sicuramente, ovvio. Sia chiaro, il tradimento non è mai giustificato. E, se proprio vuoi farlo, fallo in modo discreto, non davanti a tutti creando imbarazzo per te e tuo marito. Non lo so, Anna mi ha dato un'idea di finzione. Non nel senso del personaggio irrealistico, ma proprio come persona che vive nella finzione, che mente con facilità; una persona meschina con cui non ho nulla in comune e che mi ha reso difficile la lettura. Giuro che la vita rurale di Levin è molto più interessante della storiella di Anna.
Insomma, sui classici si può dire tutto e di più, ma io mi fermo qui, che è meglio! 
Nel complesso, l'ho trovato molto pesante ma leggibile, anche se i personaggi, per la maggior parte, lasciano a desiderare.



4 commenti:

  1. Di Tolstoj ho letto solo questo romanzo, la stessa estate de "l'idiota" e credo non regga il confronto con Dostoevskij, molto più appassionante.
    Pensa che del fratello di Anna mi ero completamente dimenticata! Anna è una protagonista appassionata fino all'isteria, sempre insoddisfatta, problematica. Alla fine non dà l'idea di amore, ma solo di un grande disagio emotivo.

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    1. Io vorrei leggere Guerra e Pace perché mi sono innamorata della mini-serie tv (e di Tom Burke, lo ammetto!).
      Sì, Anna non mi è piaciuta per nulla. È ossessiva e a tratti davvero patetica

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  2. Anna Karenina è la mia sfida personale, non riesco mai a finirlo nonostante l'abbia iniziato 4 volte!

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