giovedì 29 giugno 2017

Recensione #112 - La storia Infinita


Ciao a tutti! Oggi vi parlo di un libro letto per:

Casella 24:

- Segreti di famiglia – Tatiana de Rosnay +20
- Single ma non troppo – Liz Tuccillo +15
- La storia infinita – Micheal Ende +10
- Ricomincio da te – Eloy Moreno +8
- Te lo dico sottovoce – Lucrezia Scali +5
- Frankenstein – Mary Shelley +3


Volevo leggere questo libro da molto tempo, perché, davvero, non l'ho mai letto prima. Ricordo di aver guardato il film, ma non mi ricordavo graché!
L'ho preso in prestito dalla biblioteca, povero libro: pieno di insettini e senza più i disegni in copertina... Ma chi è che si prende cura dei libri in biblioteca? Se non lo fa nessuno vado io, per la miseria!




Titolo: La storia infinita

Titolo originale: Die unendliche Geschichte

Autore: Michael Ende

Data di pubblicazione: 2011

Editore: Longanesi

N° di pagine: 446

Prezzo: €11 (cop. fless. - altra edizione)

Link per l'acquisto: Amazon (cop. fless. - altra edizione)

Trama: Bastiano Balthazar Bux è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato "La storia infinita". Il libraio non vuole venderlo, ma l'attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente: infatti, scopre che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantàsia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese. Libro dentro al libro, la "Storia infinita" si anima quando Bastiano entra nella vicenda in un gioco ingegnoso sul rapporto fra immaginazione e realtà.

La stampa del libro e bicolore, verde e rosso.





Per Bastiano Baldassarre Bucci la passione erano i libri.
Chi non ha mai passato interi pomeriggi con le orecchie in
fiamme e i capelli ritti in testa chino su un libro, dimenticando
tutto il resto del mondo intorno a sé, senza più accorgersi di aver 
fame o freddo;



L'edizione che ho letto è vecchia di me, del 1981. Tutti i nomi sono stati tradotti (più o meno bene) in italiano, e quindi è così che mi riferirò a loro. La Storia Infinta narra di un ragazzino, Bastiano, che si ritrova a leggere un libro molto particolare. Bastiano è sì il lettore, lo spettatore della storia, ma anche il protagonista di un viaggio che lo porterà a perdersi completamente e a ritrovarsi. E la Storia Infinita non è solo un libro rubato da un ragazzino, ma la chiave dell'interno mondo di Fàntasia, con i suoi luoghi magici e i suoi abitanti uno più particolare dell'altro.
Capisco perché a molti piace, ed è piaciuto molto anche a me.



chi non ha mai letto sotto le coperte, al debole bagliore di una
minuscola lampadina tascabile, perché altrimenti il papà o la mamma
o qualche altra persona si sarebbero preoccupati di spegnere
il lume per la buona ragione ch'era ora di dormire, dal momento
che l'indomani mattina bisognava alzarsi presto;




La storia si divide in due narrazioni diversa; la prima, in rosso, è nel mondo degli uomini, il nostro. L'altra, in verde, è invece in Fàntasia e ci permette di differenziare i due mondi.
Lo stile è molto "fiabesco", adatto ai più giovani. Mi pareva davvero di leggere una di quelle storie che leggevo quando ero più piccola, con personaggi strani e posti fantastici che avrei voluto visitare.
Anche il volume in sé è molto bello, con la sua copertina che (se fosse stata intatta...) è uguale a com'è descritta nel libro, e all'interno, all'inizio di ogni capitolo, ci sono dei bei capilettera, dalla A alla Z. E anche per via di alcune cose descritte nel libro mi pareva davvero di essere il piccolo Bastiano, mentre seguiva l'avventura di Atreiu e Fùcur e quando poi cominciava il suo personale viaggio alla scoperta di sé. Mi è piaciuto molto il fatto che tutto si ricollegasse alle cose lette in precedenza: dall'inizio alla fine c'è un filo logico che capiamo bene in profondità solo alla fine.



chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime
perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento
di dire addio a tanti personaggi con i quali si erano vissute
tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad
amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le
quali d'improvviso la vita pareva così vuota e priva di interesse;



In certi punti mi pareva davvero di sentire le diverse voci dei personaggi: innumerevoli personaggi di cui però ne seguiamo, e ci affezioniamo, solo pochi. Bastiano è un ragazzino un po' sfigato che si ritrova a rubare un bel libro e si perde in esso. In lui vediamo un immenso cambiamento da quando entra in Fàntasia, e questo non è sempre una buona cosa. Cambiare è un bene se ci ricorda chi e come si era prima, ma se il ricordo ci sfugge, allora non siamo più nulla, perché è il passato, almeno secondo me, che ci rende ciò che siamo. Bastiano viene condizionato sempre di più dalla sua condizione, tanto da allontanarsi da chi gli è amico. E dovrà faticare per ritrovarsi, anche se comunque non sarà lo stesso di prima. Da subito capiamo che è diverso dagli altri personaggi, e la sua differenza è nell'essere un umano: in nessuna delle creature di Fàntasia vediamo un cambiamento così enorme come con Bastiano.
Atreiu e Fùcur sono gli altri due personaggi che conosciamo meglio, l'uno un giovane cacciatore, l'altro un Drago della Fortuna. 
Atreiu è il personaggio che mi è piaciuto di più: è coraggioso e fa il suo dovere, ed è un amico leale nei confronti di Bastiano, che purtroppo non lo comprende. A volte non lo comprendevo a fondo neanche io, ma capivo le sue vere intenzioni.
Fùcur aiuta entrambi i ragazzi, li consiglia e li guida, e fa fede alla sua essenza di "Drago della Fortuna". Anche questo prsonaggio mi è piaciuto abbastanza, anche se non capisco la fissazione che certa gente a per lui. No, davvero, spiegatemelo.
Il personaggio che invece davvero non mi è piacuto è l'Infanta Imperatrice. C'è qualcosa di sinistro in lei, una sensazione che non mi ha lasciato da quando ha incontrato Bastiano e ho capito che guai erano in vista. Molte volte gli altri personaggi dicono che lei non fa differenza tra Bene e Male... E, in effetti, non fa questa differenza neanche in se stessa. Se a tratti sembra una creature buona, in altri invece pare proprio cattiva, per non dire altro.
Gli altri personaggi hanno meno importanza, ma pargono proprio uscita da una fiaba, come ho detto. Sono tutti molto diversi tra loro, con caratteristiche proprie.


chi non conosce tutto questo per sua personale esperienza, costui
molto probabilmente non protrà comprendere ciò che fece
allora Bastiano.


Nel complesso, devo dire che il libro mi è piaciuto davvero tanto, sia nello stile di scrittura che nella storia in sé. A tratti nella storia si fa cenno alle vicende future di altri personaggi che mi farebbe davvero piacere leggere, ma che potrò solo immaginare... E, in effetti, va bene anche così!




2 commenti:

  1. ciao Frankie,
    o letto questo libro da ragazzina, forse avevo circa 12 anni, proprio in questa versione vecchia del 1981, era di mio zio e mi ricordo che lo amai tantissimo.
    mi ritrovo molto in quanto hai scritto, e nonostante di ende io abbia letto solo momo oltre a la storia infinita è un autore a ci penso spesso con un po' di nostalgia.

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    1. Io ho letto solo questo libro per ora, e mi è piaciuto moltissimo *-*

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