giovedì 6 luglio 2017

Recensione #113 - Debito d'onore

Ciao a tutti! Oggi condivido con voi la recensione di un libro che volevo leggere da un po' di tempo e che mi è servito come obiettivo per due challenge :)





Titolo: Debito d'onore

Autore: A. P. Hughes (Angelo Berti)

Data di pubblicazione: 2016

Editore: Plesio Editore

N° di pagine: 200

Prezzo: €12,00

Link per l'acquisto: Plesio Editore

Trama: Concentrata sul suo lavoro e protetta dalla gabbia di solitudine che ha scelto di costruirsi attorno, Asenath trascorre un’esistenza tranquilla nonostante le sue capacità sovrannaturali.
Però, quando il fato la mette sulla strada di uno stupratore che ha già mietuto diverse vittime, il suo vero essere si risveglia. Inizia così a muoversi come la pedina di una partita già scritta e invoca l’aiuto di un vendicatore, ma il cacciatore si rivelerà presto più terribile della preda.
Per annientarlo Asenath dovrà esplorare il suo potere e il proprio io, attingendo dalla pericolosa conoscenza di uomini e creature che vivono da troppo tempo in un mondo pieno di demoni.






Aveva attraversato un piccolo nucleo di case. Tutte disabitate. I veri
occupanti di quel borgo erano i gatti. Era pieno di gatti, dappertutto. E quando la
videro arrivare si radunarono. Ma la loro non era curiosità. Sembravano
guardiani che controllassero cosa volesse fare quella donna.



Questo è un libro che mi attirato fin da subito. Perché? Per prima cosa per la storia, molto particolare. e poi perché è ambientata tutta in Italia: Reggio Emilia, Forlì, Pietramogolana, Modena, Ravenna, Borgo Val di Taro... È stato insolito e piacevole avere una storia di questo genere ambientata nel nostro paese e in città che sono molto vicine alla mia (Reggio Emilia, tra l'altro!).
La protagonista si chiama Asenath (che non è la Asenath di Lovecraft), ed è una giovane donna appassionata di occultismo. Per ammazzare il tempo entra nella libreria Miskatonic University di Reggio Emilia (io sono cliente abituale ed è molto bella) e decide di comprare un libro: Debito d'Onore di un certo A. P. Hughes. Nel libro trova un'iscrizione, che stuzzica la sua curiosità e la porta a trovare l'originale e a risvegliare qualcosa di molto pericoloso.
Asenath è una donna molto particolare: conosce le lingue morte come se fossero la sua prima lingua, è attratta dall'occultismo e capisce che c'è qualcosa di strano in lei, qualcosa che la rende diversa, anche se non capisce davvero cosa. È diffidente nei confronti delle altre persone e non si lascia avvicinare facilmente, ma scoprirà le sue vere debolezze e la sua forza nel corso della storia. È una Strega, ma non come si pensa di solito: non fa magie, né pozioni. Ha, o dovrebbe avere, potere sui demoni. Nel complesso è un personaggio che mi è piaciuto molto, ma non quanto gli altri tre personaggi importanti per questa storia.
Il primo di questi tre è Alexandro. È un demone dagli occhi bianchi che ha perso la sua strega e non può più tornare indietro. Per questo chiede aiuto ad Asenath, in cambio di un aiuto contro un altro demone che perseguita la donna. La cosa interessante e che mi è piaciuta di più e che entrambi i demoni sono figure storiche, anche se non molto conosciute (almeno, io ho trovato poco e nulla e comunque non li conoscevo prima di questo libro!). Potete trovare più informazioni sul presonaggio storico QUI. Per quanto riguarda il come si presenta nel libro, Alexandro è un demone diverso dagli altri, sembra più "umano", se così posso dire. Ma cerca comunque di utilizzare Asenath per i suoi scopi e la porta a fare i conti con se stessa. Per gran parte del libro ha comportamenti ambigui e fino alla fine non mi sono fidata di lui del tutto.
Tomaso è il demone evocato accidentalmente da Asenath. È rabbioso e vendicativo, e già in vita pare non fosse una gran bella persona. Qualcosina si trova QUI (Tomaso da Zapodio), e anche nel romanzo è davvero come mi immaginerei un demone, crudele e violento.
L'altro demone, che è in realtà è molto di più, è Guendalina, o, come è meglio conosciuta, Azzurrina. Lei è Strega, Demone e Spettro, e per questo è la chiave per scoprire davvero come liberarsi di Tomaso. Devo dire che l'ho trovata piuttosto strana. Capiamo subito che è un essere pericoloso e a cui bisogna fare attenzione, e per questo è il personaggio che in assoluto ho preferito.
A. P. Hughes è in realtà un personaggio della storia (o qualcosa di più?), un essere inusuale che interviene nella lotta di Asenath e Alex contro Tomaso.
Per quanto riguarda la storia, l'ho trovata molto interessante e veloce grazie allo stile dello scrittore. Berti prende in considerazione l'argomento di Streghe e Demoni in modo diverso dal solito, e il ciò rende tutto molto più interessante. Ci sono molte dinamiche importanti che si risolvono in Strega/Demone e Donna/Uomo, con i ruoli invertiti. In effetti le donne dovrebbero essere l'elemento "dominante", ma spesso questo non accade poiché le streghe si rendono conto troppo tardi di chi sono e di cosa sono davvero capaci, cosa che permette ai demoni di distruggerle a poco a poco, facendole impazzire o peggio. 
Come ho pensato alla presentazione, il particolare dei diversi colori degli occhi nei demoni che corrisponde anche ad una diversa categoria mi ha fatto ricordare della serie tv "Supernatural", in cui questo elemento viene esplorato a fondo.
Sono curiosa di leggere altro di questo autore, e spero di farlo presto!




2 commenti:

  1. io non conoscevo proprio questo libro, ora sono curiosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me è piaciuto molto come vedi. È particolare ^^

      Elimina

lasciate un commento, sono sempre apprezzati!